Il governo di Nicolás Maduro ha denunciato questo sabato un' “aggressione militare” da parte degli Stati Uniti, dopo segnalazioni di esplosioni e sorvoli di aerei a Caracas e in altre zone del paese durante la notte.
Video diffusi sui social mostrano colonne di fumo, esplosioni e aerei che volano a bassa quota su aree residenziali. Diverse zone della capitale venezuelana sono rimaste senza elettricità, secondo quanto riferito da vicini, giornalisti e media locali.
Le prime esplosioni sono state udite intorno alle 2:00 del mattino (ora locale), vicino alla base aerea di La Carlota, a est di Caracas, e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira.
In un comunicato ufficiale, il governo venezuelano ha dichiarato:
"La Repubblica Bolivariana del Venezuela rifiuta, ripudia e denuncia di fronte alla comunità internazionale la gravissima aggressione militare perpetrata dal Governo degli Stati Uniti d'America contro il territorio e la popolazione venezuelani."
Il testo avverte che l'azione “minaccia la pace e la stabilità internazionale” e conferma che Maduro ha firmato uno “stato di conmoción exterior” su tutto il territorio nazionale, invocando l'articolo 51 della Carta dell'ONU, che permette di esercitare la “legittima difesa”.

Secondo CBS News, il presidente statunitense Donald Trump avrebbe ordinato attacchi a strutture militari in diverse parti del Venezuela.
Medios come CNN en Español hanno riferito che il loro team a Caracas ha assistito a molteplici esplosioni, alcune così forti da far tremare i vetri degli edifici.
Nelle loro immagini si vedono due colonne di fumo e bagliori di fuoco nei pressi dell'aeroporto di La Carlota.
Trump assicura di aver catturato Nicolás Maduro
Ore dopo, il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha dichiarato che le forze statunitensi hanno catturato il presidente venezuelano e sua moglie, e che entrambi sono stati trasferiti all'estero dopo un'operazione militare su vasta scala.
Nel suo messaggio, Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno svolto l'operazione "in coordinamento con le agenzie di sicurezza americane" e ha annunciato una conferenza stampa a Mar-a-Lago per fornire ulteriori dettagli.
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