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Un ufficio legale negli Stati Uniti ha presentato una causa federale contro Delta Air Lines Inc., accusandola di trarre indebiti vantaggi dal Aeroporto Internazionale José Martí de L'Avana, una proprietà che -secondo il ricorrente- è stata confiscata senza indennizzo dal regime cubano dopo la Rivoluzione del 1959.
La querela, presentata ai sensi del Titolo III della Legge Helms-Burton, segna un altro capitolo nell'offensiva legale promossa da discendenti di proprietari espropriati a Cuba, che cercano giustizia attraverso i tribunali statunitensi.
Il ricorrente: Un erede di proprietà confiscata
Il richiedente è José Ramón López Regueiro, figlio dell'imprenditore cubano José López Vilaboy, che era proprietario dell'aeroporto prima che fosse nazionalizzato dal governo di Fidel Castro.
López Regueiro sostiene di essere il legittimo erede dell'immobile e denuncia che Delta avrebbe operato voli commerciali - sia di carico che di passeggeri - da e verso l'aeroporto dell'Avana senza il suo consenso e senza fornirgli alcuna compensazione.
“Questo è un caso importante non solo per il signor Regueiro, ma per tutta la comunità di cubanoamericani le cui proprietà sono state confiscate e sfruttate da compagnie statunitensi in associazione con la dittatura comunista cubana”, ha dichiarato in un'intervista raccolta da Telemundo 51, Jorge A. Mestre, socio dello studio legale Rivero Mestre LLP, che si occupa della rappresentanza legale del querelante.
Accusa di "traffico" secondo la Legge Helms-Burton
La Legge Helms-Burton, ufficialmente chiamata Legge per la Libertà e la Solidarietà Democratica Cubana, è stata promulgata nel 1996 con l'obiettivo di inasprire l'embargo su Cuba e offrire meccanismi legali ai cittadini statunitensi e cubanoamericani le cui proprietà sono state espropriate dopo la Rivoluzione.
Sebbene il suo Titolo III sia stato sospeso da tutti i governi sin dalla sua approvazione, nel 2019 l'Amministrazione Trump ha revocato quella sospensione, consentendo per la prima volta l'avvio di cause legali.
Secondo questa legislazione, si considera "traffico" qualsiasi uso o beneficio derivato da una proprietà confiscata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario.
In questo contesto, Delta Air Lines è accusata di sfruttare continuamente l'Aeroporto José Martí, uno dei principali beni confiscati, senza aver risarcito i suoi ex proprietari.
Secondo il testo della denuncia, Delta avrebbe ricevuto avvertimenti preliminari riguardo alla rivendicazione di proprietà da parte di López Regueiro, il che attiverebbe una disposizione aggravata della legge: il pagamento di danni tripli, una sanzione stabilita quando l'imputato continua a beneficiare dell'attivo dopo essere stato notificato.
Repercussioni legali e simboliche
Oltre alla responsabilità individuale della compagnia aerea, il caso si profila come emblematico nel contesto più ampio delle cause sotto la Legge Helms-Burton.
Da quando è stato attivato il Titolo III, numerosi discendenti di antichi proprietari hanno avviato azioni legali contro aziende alberghiere, compagnie di navigazione, aziende tecnologiche e ora compagnie aeree, per operare su proprietà che sono state nazionalizzate dal regime cubano senza indennizzo.
“Siamo orgogliosi di svolgere un ruolo nella ricerca della giustizia sotto la Legge Helms-Burton”, ha dichiarato Mestre in una comunicazione che sottolinea il carattere strategico della causa: più di un caso isolato, si tratta di un'offensiva giudiziaria con implicazioni per qualsiasi azienda che abbia legami commerciali con immobili espropriati nell'isola.
Delta Air Lines e il suo rapporto con Cuba
Delta è una delle varie compagnie aeree statunitensi che ha effettuato voli verso Cuba dopo il ripristino parziale delle relazioni tra Washington e L'Avana durante l'amministrazione di Barack Obama.
Sebbene l'avvicinamento bilaterale si sia raffreddato sotto l'amministrazione Trump, alcune operazioni commerciali - specialmente quelle di carattere umanitario, familiare o culturale - hanno continuato a essere portate avanti.
L'Aeroporto Internazionale José Martí, situato nella capitale cubana, è il terminal aereo più importante del paese e il principale punto di ingresso per i viaggiatori internazionali.
È stato utilizzato per decenni da compagnie aeree di tutto il mondo, comprese diverse americane, senza che - fino ad ora - siano state sollevate cause legali così dirette per il suo uso.
Cosa viene dopo?
Il processo legale è appena iniziato e si prevede che Delta presenti una risposta di fronte al tribunale federale.
La compagnia non ha ancora rilasciato dichiarazioni pubbliche riguardo alla querela.
Il caso sarà seguito da vicino da altre compagnie con operazioni a Cuba e da gruppi dell'esilio cubano, che considerano la Legge Helms-Burton uno strumento legittimo per richiedere giustizia di fronte a decenni di espropriazioni impunite.
In ultima analisi, la domanda solleva un interrogativo più ampio sui limiti della responsabilità aziendale in contesti geopolitici complessi e sull'effettivo ambito di una legge che, nonostante sia rimasta in standby per oltre due decenni, si è risvegliata con vigore nei tribunali statunitensi.
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