
Video correlati:
El Sistema Elettrico Nazionale (SEN) è iniziato questo martedì con un deficit di oltre 1.100 megawatt (MW) e una previsione di blackout fino a 1.840 MW per l'ora di punta, segnando così la chiusura di settembre come il mese più critico dell'anno.
Secondo il comunicato ufficiale dell'Unione Elettrica (UNE), l'impatto massimo di lunedì ha raggiunto i 1.798 MW alle 20:00, con interruzioni durante tutto il giorno e la notte di oggi. Alle sei del mattino, la disponibilità del SEN era di 1.670 MW, rispetto a una domanda di 2.840 MW, lasciando più di 1.196 MW di consumo senza supporto.
Il rapporto dettaglia che rimangono guaste l'Unità 2 di Felton, l'Unità 5 di Nuevitas e le Unità 3 e 5 di Renté, mentre sono in manutenzione l'Unità 1 e 2 di Santa Cruz e l'Unità 4 di Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos. Inoltre, le limitazioni termiche ammontano a ulteriori 385 MW fuori servizio.
A ciò si aggiunge la mancanza di carburante: 43 centrali di generazione distribuita sono fermate (398 MW) e 181 MW sono indisponibili per assenza di lubrificanti, il che rappresenta una perdita totale di 579 MW.
Sebbene i 31 parchi solari fotovoltaici abbiano fornito lunedì 3.006 MWh con un picco di 597 MW, questo contributo risulta insufficiente a compensare la crescente domanda.
La UNE prevede che per l'orario di punta di martedì la disponibilità sia di appena 1.780 MW, rispetto a una domanda di 3.550 MW, il che si tradurrebbe in un deficit di 1.770 MW e interruzioni di corrente fino a 1.840 MW nel caso in cui le condizioni previste rimanessero invariate.
Nella capitale, l'Empresa Eléctrica de La Habana ha informato sui suoi social media che durante lunedì il servizio è stato interrotto per più di 23 ore consecutive, con un'interruzione massima di 170 MW alle 20:50.
Sebbene la programmazione prevedesse interruzioni rotative per blocchi, la compagnia ha riconosciuto che tutti e sei i blocchi sono stati colpiti, quindi non è stato possibile rispettare il piano stabilito. Al termine del rapporto, rimanevano ancora 40 MW fuori servizio, e l'ente ha ricordato che queste interruzioni dipendono dalle condizioni generali del SEN e non sempre si adattano a quanto pianificato.
Un settembre di collassi e proteste
I dati ufficiali confermano che settembre è stato il mese più difficile dell'anno per il SEN. Dalla prima settimana sono stati segnalati blackout vicini ai 2.000 MW, con interruzioni che si prolungavano durante il giorno e la notte.
L'8 settembre si è verificato un collasso parziale che ha lasciato senza elettricità gran parte dell'oriente del paese. Appena due giorni dopo, il 10 settembre, è avvenuto un blackout generale che ha disconnesso tutta l'isola.
Il quinto collasso del SEN in meno di un anno è costato giorni per essere risolto, mettendo in evidenza l'estrema vulnerabilità del sistema. Tuttavia, il governante Miguel Díaz-Canel ha mostrato sicurezza e ha affermato che erano riusciti a ripristinare il SEN in "tempo record".
Nel corso del mese, i deficit giornalieri hanno frequentemente superato i 1.700 MW, con interruzioni costanti di 24 ore. Ai guasti si sono aggiunti incendi e rotture nelle principali centrali termoelettriche: l'Antonio Guiteras a Matanzas, la Felton a Holguín, la Renté a Santiago di Cuba, la Máximo Gómez a Mariel e la Carlos Manuel de Céspedes a Cienfuegos.
Ogni incidente ha messo fuori servizio centinaia di megawatt e ha costretto a dipendere da una generazione distribuita che non ha potuto sostenersi a causa della mancanza di diesel.
Il deterioramento del servizio elettrico ha scatenato anche proteste in diverse provincie. Nei quartieri di Havana, Santiago e Holguín, i residenti sono scesi in strada per chiedere il ripristino del servizio dopo blackout che superavano le 20 ore.
I cacerolazos, i blocchi stradali e le grida di “Vogliamo luce!” si sono moltiplicati durante le notti più critiche, sotto una forte sorveglianza della polizia. La repressione non ha tardato ad arrivare e a Gibara, ad esempio, si sono verificati arresti e le consuete minacce della Sicurezza dello Stato.
Un sistema al limite
Con la chiusura di settembre, il SEN si trova al limite del collasso tecnico e sociale. I ripetuti blackout generali e parziali, l'escalation dei deficit e l'incapacità di mantenere in funzione le principali centrali termiche evidenziano un sistema senza margine di recupero immediato.
La popolazione, sempre più colpita dall'oscurità, chiude il mese con la certezza che i blackout continueranno a caratterizzare la vita quotidiana di Cuba, mentre la crisi energetica si approfondisce senza prospettive chiare di soluzione.
Archiviato in: