Díaz-Canel assicura che il Sistema Elettrico Nazionale si è ripreso in tempo record

Sebbene Díaz-Canel abbia proclamato il ripristino del sistema elettrico a Cuba, milioni di cubani affrontano continui blackout. L'infrastruttura obsoleta e la mancanza di investimenti sono sfide persistenti.

Miguel Díaz-CanelFoto © X / Presidenza Cuba

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Il governante cubano Miguel Díaz-Canel ha celebrato giovedì su X la supposta “recupero in tempo record” del Sistema Elettrico Nazionale (SEN), dopo il crollo che ha lasciato tutta l'isola al buio per più di 24 ore, nel secondo blackout generale del 2025 e nel quinto in meno di un anno.

“A cuadros e lavoratori di Energia e Miniere e dell'UNE, il nostro riconoscimento per il record nel recupero del SEN”, ha scritto Díaz-Canel, in un messaggio in cui ha nuovamente incolpato il “blocco” degli Stati Uniti e le centrali obsolete del paese per il disastro elettrico.

Tuttavia, la realtà smentisce l'euforia ufficiale: milioni di cubani continuano a non avere elettricità nelle proprie abitazioni, nonostante le autorità dichiarino che il sistema sia stato riconnesso. La riconnessione tecnica non significa che il servizio arrivi con stabilità alla popolazione, che continua a vivere nell'incertezza e senza speranze che i blackout cessino.

Una strategia per reagire, non per prevenire

Il primo ministro Manuel Marrero aveva anticipato un giorno prima che esisteva “una strategia ben definita” per affrontare il calo del SEN, sebbene non per evitarlo.

Marrero, che si è presentato presso il Despacho Nazionale di Carichi, è stato uno dei pochi volti visibili in mezzo alla crisi, in cui Díaz-Canel è rimasto in silenzio per ore, limitandosi a esprimere la propria opinione sui bombardamenti a Gaza mentre Cuba rimaneva spenta.

Quando finalmente è apparso, il mandatario si è limitato a frasi di incoraggiamento come “si lavora sodo” o “rimaniamo in piedi e combattiamo”, percepite come retorica vuota da una cittadinanza stanca di promesse non mantenute.

L'ultimo collasso del SEN si è verificato mercoledì alle 9:14 del mattino, a seguito dell'uscita inaspettata della centrale termoelettrica Antonio Guiteras, a Matanzas, la più importante del paese e che è appena rientrata nel sistema.

La riconnessione si è supportata su unità come quella del Mariel, mentre le province si collegavano poco a poco fino a completare l'interconnessione nel pomeriggio di giovedì.

Con questo, siamo già a cinque blackout nazionali in meno di un anno: tre nel 2024, incluso quello provocato dall'uragano Rafael, e due nel 2025, tutti con lo stesso denominatore comune, ovvero un'infrastruttura obsoleta, mancanza di investimenti e una crisi strutturale che colpisce la vita quotidiana dei cubani.

Il costo umano dietro il “record”

Más allá del discorso ufficiale che cerca di presentare come una vittoria ciò che in realtà è un sintomo di deterioramento, i blackout massivi sono diventati una tragedia quotidiana: perdita di alimenti, elettrodomestici danneggiati, impossibilità di lavorare o studiare, e famiglie intere sottoposte a un'incertezza costante.

Mentre Díaz-Canel parla di “tempo record”, milioni di cubani sanno che il vero record lo detiene un sistema elettrico incapace di sostenersi, che condanna il paese a vivere tra promesse, giustificazioni e blackout.

Domande Frequenti sulla Crisi del Sistema Elettrico a Cuba

Cosa ha detto Díaz-Canel sulla ripresa del Sistema Elettrico Nazionale?

Díaz-Canel ha assicurato che il Sistema Elettrico Nazionale si è ripreso in "tempo record", ringraziando i lavoratori di Energia e Miniere e della Unione Elettrica di Cuba per il loro impegno. Tuttavia, questa affermazione contrasta con la realtà di molti cubani che continuano a soffrire di blackout prolungati.

Qual è la situazione attuale del Sistema Elettrico Nazionale a Cuba?

Nonostante le dichiarazioni ufficiali riguardo al recupero del sistema, la realtà è che molti cubani continuano a non avere elettricità stabile. I blackout massivi sono diventati frequenti, evidenziando la fragilità di un'infrastruttura obsoleta e la mancanza di adeguati investimenti.

Quanti blackout ha subito Cuba nell'ultimo anno?

Cuba ha subito cinque blackout generali in meno di un anno, con tres en 2024 y dos en 2025. Estos eventos reflejan la incapacidad del gobierno para mantener un sistema eléctrico estable y eficiente.

Quali fattori contribuiscono alla crisi energetica a Cuba?

La crisi energetica a Cuba è dovuta a una combinazione di infrastrutture obsolete, mancanza di investimenti e deficit di combustibile. Il governo attribuisce la colpa anche all'embargo degli Stati Uniti, sebbene molti critici indichino la cattiva gestione interna come un fattore cruciale.

Come ha reagito la popolazione cubana di fronte alle dichiarazioni del governo sulla crisi elettrica?

La popolazione cubana ha reagito con scetticismo e indignazione di fronte alle dichiarazioni del governo. Molti sentono che le parole del mandatario non riflettono la realtà che affrontano quotidianamente, con continui disservizi e condizioni di vita deteriorate.

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Redazione di CiberCuba

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