Il governante cubano Miguel Díaz-Canel ha designato questo lunedì Jesús Otamendiz Campos come nuovo ministro del Lavoro e della Sicurezza Sociale (MTSS), in sostituzione di Marta Elena Feitó Cabrera, che ha rassegnato le dimissioni il mese scorso dopo la polemica generata da le sue dichiarazioni sulla povertà e sull’indigenza nell'isola.
La decisione è stata adottata dal Consiglio di Stato, su proposta del leader del governo della "continuïtà" e con l'approvazione preliminare del Bureau Politico del Partito Comunista di Cuba (PCC), secondo quanto riportato da media ufficiali.
Otamendiz, di 50 anni, si era fino ad ora occupato del ruolo di vicegovernatore dell'Avana, carica che ricopriva dal 2023. Laureato in Giurisprudenza e dottore in Scienze Pedagogiche, ha anche studiato Amministrazione Pubblica e ha ricoperto diverse responsabilità politiche e amministrative sin dai suoi inizi come istruttore della Unione dei Giovani Comunisti (UJC) nel municipio Cerro.
Nel 2005 è stato promosso a capo del Dipartimento di Organizzazione del Comitato Provinciale della UJC a L'Avana, e nel 2008 è passato a dirigere il Programma di Lavoratori Sociali nella capitale. Da allora, la sua carriera è stata direttamente legata al MTSS, dove ha ricoperto ruoli come direttore della Formazione e dello Sviluppo, direttore dell'Occupazione e vice ministro.
En 2021 è stato nominato primo viceministro e successivamente promosso a vicegovernatore della capitale, rimanendo come “riserva immediata” per la direzione del ministero. La sua nomina avviene in un momento particolarmente delicato per l'istituzione, dopo la crisi politica provocata dalle dichiarazioni di Feitó Cabrera.
L'ex ministra ha lasciato l'incarico il 15 luglio scorso, dopo aver affermato in sede parlamentare che a Cuba “non esistono mendicanti” e che le persone in situazione di strada erano “ubriaconi” o “persone travestite da mendicanti per cercare soldi facili”. Errori le sue parole sono state accolte con un ampio rifiuto da parte dei cittadini, che hanno costretto alle sue dimissioni.
Sebbene non menzionasse direttamente Feitó Cabrera, Díaz-Canel ha criticato giorni dopo la mancanza di sensibilità di alcuni dirigenti: “Nessuno di noi può agire con arroganza, con prepotenza, disconnesso dalle realtà che vive il nostro popolo”.
Con la nomina di Otamendiz Campos, il governo cerca di ripristinare la credibilità del MTSS, un ministero chiave in mezzo alla grave crisi socioeconomica che sta attraversando il paese, segnata dall'inflazione, dalla disoccupazione e dall'aumento della povertà.
Il nuovo ministro eredita, inoltre, la sfida di gestire uno scenario lavorativo deteriorato, con migliaia di cubani che emigrano e una crescente precarizzazione nei settori statale e privato.
Il governo della "continuità" ha presentato Otamendiz come un funzionario "con risultati positivi" e "capacità di leadership", sebbene persistano dubbi tra i cittadini sulla reale possibilità di cambiamenti nelle politiche sociali e lavorative del regime.
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