Aleida Guevara, figlia di Ernesto Che Guevara, ha affermato che il popolo messicano ha il “privilegio” che suo padre e Fidel Castro si siano conosciuti in quel paese, in mezzo alla controversia per la rimozione delle statue di entrambe le figure da una piazza pubblica nella capitale azteca.
A suo avviso, ciò che è accaduto nel Jardin Tabacalera, nella municipalità di Cuauhtémoc, Città del Messico, è semplicemente un “promemoria storico” che deve essere valutato dai cittadini, non in base a criteri politici.
Guevara ha assicurato al mezzo di comunicazione Publimetro che "le statue non hanno grande importanza per i familiari" e ha difeso che la loro installazione o rimozione deve essere una decisione del popolo.
Sostiene inoltre che sia suo padre che Castro “sono uomini che sono al di fuori del limite” e che non appartengono solo a Cuba o al Messico, ma che “sono universali”.
È stata anche ambigua quando le è stato chiesto se le piacerebbe che le statue tornassero al loro posto originale, limitandosi a rispondere: “quello che decideranno loro”.
Le dichiarazioni di Aleida Guevara arrivano dopo che le autorità locali della municipalità Cuauhtémoc hanno rimosso il gruppo scultoreo, conosciuto come Monumento Encuentro -popolarmente soprannominato La panchina del Che e di Fidel-, dopo aver rilevato irregolarità nella sua collocazione e dopo aver ricevuto numerose lamentele dai residenti della zona.
La misura ha motivato, il 21 luglio, una manifestazione di protesta composta da circa 150 persone, tra residenti, cittadini cubani legati alla sede consolare, sostenitori del regime e squadre d'assalto del Partito Comunista in Messico.
Il ritiro delle statue è stato respinto dal governo federale e dalla stessa presidenta Claudia Sheinbaum, che ha definito l'atto come “illegale”, “intollerante” e “ipocrita”.
Nel frattempo, il governo centrale ha richiesto che vengano consegnate le sculture per la loro riposizionamento “in modo istituzionale”, anche se il dibattito di fondo rimane irrisolto: perché figure legate a regimi autoritari e estranee alla storia democratica messicana devono occupare spazi pubblici senza consenso cittadino?
I social media hanno amplificato il rifiuto: alcuni utenti hanno messo in discussione direttamente perché si consulti Aleida Guevara su decisioni interne del Messico, mentre altri hanno ironizzato su proposte come collocare le statue a casa sua.
Il dibattito è lontano dalla conclusione e continua a toccare corde sensibili riguardo alla memoria storica, all'ideologia e allo spazio pubblico.
Domande frequenti sulla polemica riguardante le statue di Fidel Castro e Che Guevara in Messico
Perché sono state rimosse le statue di Fidel Castro e del Che Guevara a Città del Messico?
Le statue sono state rimosse per decisione della sindaca Alessandra Rojo de la Vega a causa di irregolarità nella loro collocazione e numerose lamentele da parte dei residenti. Inoltre, il municipio di Cuauhtémoc ha sostenuto che non c'era autorizzazione del Comitato di Monumenti e Opere Artistiche negli Spazi Pubblici per la loro installazione.
Cosa pensa Aleida Guevara della rimozione delle statue di suo padre e Fidel Castro?
Aleida Guevara ha espresso che il popolo messicano ha il “privilegio” che suo padre e Castro si siano conosciuti lì e che il ritiro delle statue è una decisione che deve prendere il popolo. Si è mostrata ambigua riguardo al fatto che le piacerebbe che le statue ritornassero, dicendo che dipenderebbe "da quello che decidono".
Qual è stata la reazione del governo messicano di fronte alla rimozione delle statue?
Il governo federale, e in particolare la presidente Claudia Sheinbaum, ha definito il ritiro come “illegale”, “intollerante” e “ipocrita”. Inoltre, Sheinbaum ha richiesto la restituzione delle statue per il loro spostamento in un altro luogo, considerando il loro valore storico nella relazione tra Cuba e Messico.
Cosa ha proposto la sindaca di Cuauhtémoc riguardo alle statue di Fidel e del Che?
La sindaca Alessandra Rojo de la Vega ha proposto di vendere all'asta le sculture affinché coloro che le venerano possano acquistarle con il proprio denaro. Sostiene che le statue non dovrebbero occupare spazi pubblici senza il consenso dei cittadini e che coloro che le apprezzano dovrebbero finanziarle autonomamente.
Come ha reagito la comunità cubana in Messico di fronte a questa situazione?
La comunità cubana oppositrice in Messico ha espresso il proprio sostegno alla rimozione delle statue, mentre gruppi legati al regime cubano hanno manifestato il loro dissenso. Si sono verificate proteste e sono emerse critiche riguardo all'intervento di figure cubane nelle decisioni interne del Messico.
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