Il Governo di Città del Messico vuole collocare sculture di Fidel e del Che in un luogo simbolico della capitale

Il governo della capitale cerca di reubicare con onore le sculture di Fidel e del Che come simbolo di “sovranità” e “solidarietà latinoamericana”. In altre parole: un altro cenno di complicità verso il regime dell'Avana.

Parco con statue e panchine dopo la rimozione delle scultureFoto © Collage X / Jorge Becerril

La capo del Governo di Città del Messico, Clara Brugada, ha annunciato che chiederanno formalmente al comune di Cuauhtémoc la consegna delle sculture del dittatore cubano Fidel Castro e del guerrigliero argentino Ernesto “Che” Guevara, recentemente rimosse dal Giardino Tabacalera, con l'intento di reinstallarle in uno spazio pubblico “simbolico e centrale” della città.

“Vogliamo recuperare le sculture, che oggi si trovano in un deposito (...) affinché il Governo della Città, insieme al Governo Federale, possa avere in un luogo simbolico della città queste sculture”, ha dichiarato Brugada durante un evento ufficiale del programma Cosecha de Lluvia e Calentadores Solares per Trasformare la Città, ha riportato El Universal.

Le sculture, che rappresentano il primo incontro tra Fidel e il Che, sono state rimosse mercoledì scorso da lavoratori del municipio di Cuauhtémoc, che hanno citato presunti irregolarità nella loro installazione nel Giardino Tabacalera.

Il fatto ha generato tensioni tra il governo della capitale e l'assessore Alessandra Rojo de la Vega, così come reazioni divise tra i cittadini e una piccola parte della comunità cubana residente in Messico che, da lontano dall'isola, pretende di "difendere" la Rivoluzione Cubana.

Brugada ha difeso il valore storico e simbolico delle figure, sottolineando che "queste due figure rappresentano anche l'autodeterminazione dei popoli, lo spirito di sovranità, che ci unisce a due nazioni".

Ha aggiunto che la sua presenza nello spazio pubblico costituisce “un atto di memoria e di rispetto per la storia dei popoli delle Americhe”.

Inoltre, ha ribadito il suo sostegno al regime di La Habana e al popolo di Cuba, esprimendo “tutto il nostro rispetto da Città del Messico, tutta la nostra solidarietà e il nostro più profondo riconoscimento alla sua storia, alla sua dignità e alle sue lotte”.

La jefa del Governo ha sottolineato che la Città del Messico è stata storicamente uno spazio di rifugio, ospitalità e dialogo per i leader politici e i movimenti sociali di tutta l'America Latina, in particolare per i legami storici con l'isola caraibica.

Inoltre, attualmente il governo di Claudia Sheinbaum ha mostrato chiaramente che continuerà le “buone relazioni” diplomatiche con Cuba, il che, in altre parole, si traduce nel fatto che continuerà a finanziare il regime.

La stessa Sheinbaum si è espressa giovedì riguardo al ritiro delle controverse statue di Fidel Castro ed Ernesto “Che” Guevara dal Jardín Tabacalera, suggerendo che le figure potrebbero essere reinstallate in un altro luogo, ritenendo che facciano parte di un "momento storico" legato alla storia condivisa tra Cuba e Messico.

“Se la sua intenzione è che questo non sia più lì, allora parliamo con la capo del Governo perché è un momento storico, al di là di essere d'accordo o meno con questo o quel personaggio, che ha a che fare con il Messico,” ha affermato Sheinbaum durante una conferenza stampa.

La sindaca di Cuauhtémoc, Alessandra Rojo de la Vega, ha difeso pubblicamente la decisione di rimuovere le statue nonostante il ampio dibattito scatenato sui social media e nei mezzi di comunicazione.

Rojo de la Vega ha ribadito la sua posizione sostenendo il rispetto dei diritti umani e della volontà dei residenti della comunità, nonostante la misura abbia sollevato controversie, particolarmente tra i vivaci sostenitori della Rivoluzione Cubana in Messico.

La polemica riguardo alle statue si è intensificata dopo che la sindaca ha proposto questo sabato di metterle all'asta, suggerendo che coloro che le venerano dovrebbero acquistarle con i propri soldi.

Domande frequenti sulle sculture di Fidel Castro e del Che Guevara a Città del Messico

Perché sono state rimosse le statue di Fidel Castro e del Che Guevara dal Giardino Tabacalera?

Le statue sono state rimosse a causa di irregolarità nella loro collocazione e di numerosi reclami da parte dei residenti. La sindaca Alessandra Rojo de la Vega ha spiegato che non avevano i permessi del Comitato dei Monumenti e delle Opere d'Arte negli Spazi Pubblici, necessari secondo la normativa della Città di Messico.

Dove si trovano attualmente le statue di Fidel e del Che?

Le statue sono custodite in un magazzino mentre si decide il loro destino finale. La sindaca di Città del Messico, Clara Brugada, ha espresso la sua intenzione di reinstallarle in un luogo simbolico e centrale della città.

Qual è la posizione del governo della Città del Messico riguardo alle statue?

Il governo di Città del Messico, guidato da Clara Brugada, difende il valore storico e simbolico delle figure di Fidel Castro e del Che Guevara, affermando che rappresentano autodeterminazione e sovranità. Brugada ha mostrato sostegno al regime cubano e cerca di reinstallare le statue in un luogo simbolico.

Quali reazioni ha suscitato la rimozione delle statue?

La rimozione delle statue ha generato un intenso dibattito sui social media e nei mezzi di comunicazione. Si sono verificate reazioni contrastanti tra cittadini e politici, con alcuni che difendono la decisione per motivi di diritti umani e legali, mentre altri la considerano un atto anticomunista.

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