Una cubana residente in Italia ha esploso su TikTok contro un commento che la accusava di mentire sulla situazione attuale a Cuba. La sua risposta contundente ha risonato tra i cubani dentro e fuori dall'isola, denunciando chiaramente le condizioni precarie che si vivono nel paese.
La polemica è iniziata dopo un video in cui l'utente @bebesita32.2 condivideva avvertimenti per chi viaggia a Cuba, con raccomandazioni riguardo ai blackout, all'insicurezza, alla scarsità di medicinali e alle truffe. A questo, una persona le ha scritto: "Di quale Cuba stai parlando? Io ci sono appena andato e tutto ciò che dici è una bugia".
La reazione è stata immediata. “Questo commento è offensivo, è offensivo per 11 milioni di cubani”, ha risposto la creatrice. “Per quelli che sono dentro l'isola e che stanno morendo di fame, che stanno passando un brutto momento, senza medicinali, senza elettricità, senza acqua, senza gas, senza risorse. Capisci? Un essere umano non dovrebbe vivere in questo modo.”
Con tono fermo, ha messo in discussione l'esperienza dell'utente che minimizzava la situazione: “Dove sei andato? No, credo che tu ti sia sbagliato di paese. Questo sta crollando, è deprimente, ciò che vive il cubano lì dentro”. E ha aggiunto: “La fame e la miseria generano criminalità, e sfortunatamente è ciò che sta accadendo all'interno dell'isola. Qui ognuno può salvare se stesso”.
La cubana ha difeso il suo diritto di esprimere la propria opinione basandosi sulla sua esperienza: “Io ho famiglia a Cuba e vado a Cuba a vedere la mia famiglia, ho vissuto a Cuba. A me non puoi raccontare storie né vendermi un gatto per una lepre”. E ha lanciato un’altra frase carica di indignazione: “O sei forse comunista e stai tentando di coprire il sole con un dito? Non venirmi a coprire il sole con un dito. Lo sai benissimo che la situazione è deprimente”.
Ha anche criticato l'egocentrismo di coloro che generalizzano la propria esperienza: “Il fatto che tu ti sia trovato bene a Cuba non significa che Cuba non stia bruciando, né che tutto ciò che si dice sia una bugia. O non vedi le notizie, non vedi tutto ciò che sta succedendo intorno a te? In che mondo vivi, cuore? Rispetta, rispetta affinché ti rispettino”.
Supporto nei commenti
Le reazioni al video sono state per lo più di sostegno. Molti utenti hanno condiviso testimonianze simili sulla precarietà nell'isola. “La mia famiglia a Pinar del Río è senza corrente da quattro giorni, senza cibo, hanno dovuto smontare un pianoforte per fare legna”, ha raccontato una donna. “Solo il turista vive bene lì perché il cubano è totalmente dimenticato dal proprio governo”, ha sottolineato un altro.
“Non è la stessa cosa andare una settimana in vacanza in un hotel che vivere ciò che vive il cubano,” ha commentato un internauta. Un altro ha aggiunto: “Dall'ultimo mio viaggio è peggiorato. Ogni giorno è molto peggio, non c'è più una via d'uscita.”
L'avvertenza che ha avviato il dibattito
Il video originale che ha provocato il commento era già stato recensito da CiberCuba il 27 maggio. In esso, l'utente avvertiva dei rischi di viaggiare nell'isola, raccomandando di evitare case private a causa dei blackout, di portare medicinali e di prestare attenzione alle truffe. “Non abbassate la guardia, perché Cuba non è come la ricordate”, avvisò in quella occasione.
Testimonianze simili dalla Spagna
Altre voci hanno concordato nel sottolineare il deterioramento a Cuba. I youtuber del canale spagnolo Black Mango hanno raccontato nel loro pódcast la “terribile realtà” che hanno vissuto nei quartieri umili dell'Avana: blackout quotidiani, fame, case senza porte, sorveglianza costante e una sensazione di reclusione. Uno dei testimoni raccolti è stato particolarmente rivelatore: “Non conosco Santiago di Cuba. So che esiste, ma non ci sono mai stato e so che non potrò mai andarci. Non posso vedere il mio stesso paese. È una prigione che ha un cielo blu e auto belle, ma è una prigione”.
Anche lo youtuber spagnolo Juanjo Dalmau, dal suo canale Viajando con Dalmau, ha mostrato con crudezza la vita quotidiana nell'isola. In uno dei suoi video, girato davanti a una bodega havana, ha descritto come i cubani facciano lunghe code per alimenti di base che arrivano quasi mai: “Immagina di vivere in un paese dove il tuo cibo dipende da un libretto… che nella maggior parte dei casi distribuisce solo vuoto”.
Così, la risposta di questa cubana in Italia non è un caso isolato, ma parte di un coro crescente che denuncia la precarietà quotidiana sull'isola. Una precarietà che molti non sono più disposti a tacere.
Domande frequenti sulla crisi a Cuba e la percezione internazionale
Qual è la situazione attuale a Cuba secondo le testimonianze dei cubani?
La situazione a Cuba è descritta come precaria e critica da numerosi cubani, sia dentro che fuori dall'isola. Le testimonianze evidenziano gravi problemi come black-out, carenza di cibo e medicinali, e un aumento della criminalità alimentata dalla fame e dalla miseria. Questi racconti riflettono una realtà quotidiana che contrasta fortemente con l'immagine turistica del paese.
Perché alcuni turisti hanno una percezione diversa della situazione a Cuba?
La percezione dei turisti può differire perché molti sperimentano solo le aree turistiche che sono meglio fornite e curate. In questi luoghi, la presenza di prodotti e servizi è spesso più visibile, il che può dare un'impressione errata della situazione generale del paese. Tuttavia, questa immagine non rappresenta la realtà della maggior parte dei cubani, che affrontano carenze significative.
Qual è l'impatto del turismo sull'economia e sulla società cubana?
Il turismo è una fonte importante di reddito per Cuba, ma i benefici economici tendono a rimanere nelle mani del governo e non sono distribuiti equamente tra la popolazione. Questo ha generato critiche su come il turismo possa perpetuare l'attuale regime senza migliorare le condizioni di vita del popolo cubano, che continua a affrontare una profonda crisi economica e sociale.
In che modo la crisi economica influisce sulla vita quotidiana dei cubani?
La crisi economica a Cuba influisce gravemente sulla vita quotidiana dei cittadini, che devono affrontare la scarsità di prodotti di base, interruzioni di corrente costanti e servizi inadeguati. L'inflazione ha fatto salire i prezzi a livelli inaccessibili per la maggior parte, e l'accesso a cibo e medicine è limitato, aggravando la situazione di vulnerabilità della popolazione.
Archiviato in:
