
Le autorità sanitarie di Matanzas hanno intensificato le ispezioni sulla commercializzazione di sale fino e grosso nel comune di Martí, a causa dei possibili rischi per la salute associati a prodotti provenienti da saline non certificate e senza adeguati controlli di qualità.
La misura è stata comunicata questo lunedì dal giornale ufficialista Girón, che ha riprodotto un comunicato della Direzione Generale della Salute di Matanzas riguardo alle azioni di sorveglianza attuate da specialisti del Centro Provinciale di Igiene, Epidemiologia e Microbiologia, in coordinamento con le autorità sanitarie del comune.
Le ispezioni sono state effettuate in vari esercizi commerciali per verificare la provenienza del sale, la sua tracciabilità e le condizioni igienico-sanitarie in cui viene offerto ai consumatori.
L'operazione ha prestato particolare attenzione al sale proveniente da impianti non certificati, dove le attività di raccolta tramite spazzamento e l'assenza di controlli di qualità possono rappresentare rischi per la popolazione.
Secondo il comunicato, gli esperti hanno identificato diversi fattori di rischio associati a questi prodotti, tra cui la potenziale presenza di impurità e metalli pesanti, la contaminazione microbiologica a causa di un eccesso di umidità e le carenze di iodazione.
Le autorità hanno anche sottolineato la mancanza di informazioni sull'origine e sulla data di imballaggio di un certo sale commerciale, una situazione che rende difficile conoscere la sua provenienza e verificare se rispetta le norme sanitarie.
Le informazioni non hanno identificato gli stabilimenti ispezionati, i fornitori del sale, le quantità esaminate né eventuali sequestri o sanzioni amministrative.
La Direzione Generale della Salute ha assicurato che, dopo le azioni di vigilanza, la situazione epidemiologica e sanitaria del comune rimane nella norma.
Fino ad ora, l'ente non ha segnalato persone malate né focolai legati ai prodotti sotto indagine.
Di fronte alla circolazione di informazioni non verificate, le autorità hanno invitato la popolazione a mantenere la calma, evitare i rumor e consultare i canali ufficiali del sistema sanitario.
La raccomandazione principale è non consumare sale di provenienza sconosciuta o privo delle necessarie garanzie sanitarie.
L'allerta mette inoltre in evidenza l'importanza di distinguere tra i diversi prodotti che vengono commercializzati con la denominazione di sale.
Nei materiali informativi del Ministero del Commercio Interno (MINCIN) si identificano diverse tipologie, tra cui sale fina iodato per consumo umano, sale grossa, sale destinata al consumo animale e varietà aromatizzate.
Tuttavia, queste classifiche non consentono di determinare quali di queste presentazioni fossero oggetto di indagine nel comune di Martí né di stabilire che qualche varietà specifica sia risultata contaminata.
Le infografiche descrivono anche i meccanismi di distribuzione regolamentata del sale in base alla composizione delle famiglie e all'accesso al prodotto tramite esercizi commerciali.
Una di esse fa riferimento a difficoltà produttive successive all'uragano Irma, avvenuto a settembre 2017, quindi i suoi dati storici di distribuzione non devono essere interpretati come le quantità attuali nell'ottobre 2026.
La iodazione rappresenta un altro degli aspetti sottolineati nel comunicato sanitario. Lo iodio è un nutriente essenziale per il funzionamento della ghiandola tiroidea, e la sua aggiunta al sale per il consumo umano è una misura adottata per prevenire disturbi legati alla sua carenza.
L'avvertimento si presenta in un contesto di difficoltà ricorrenti nella produzione e distribuzione del sale a Cuba.
En agosto scorso, un video ha mostrato la raccolta artigianale di sale a La Marcelina, Ciego de Ávila, attraverso procedure manuali e mezzi di trasporto tradizionali.
Le immagini hanno suscitato reazioni sulle difficoltà di approvvigionamento e sulle condizioni di lavoro in un'attività legata a un prodotto di base per l'alimentazione.
Le avvertenze relative alla commercializzazione di alimenti privi delle necessarie garanzie hanno avuto precedenti recenti anche in altre province cubane.
Lo scorso agosto, le autorità sanitarie di Mayabeque hanno avvertito che un olio venduto nel recinto fieristico El Rodeo non era adatto al consumo umano, dopo che le analisi effettuate hanno determinato che si trattava di olio vegetale grezzo destinato all'alimentazione animale.
La Direzione Generale della Salute Pubblica di quella provincia ha chiesto espressamente alla popolazione di non consumare il prodotto, sebbene non abbia precisato quanto fosse stato venduto, per quanto tempo fosse stato disponibile né se fosse stato ritirato completamente dal mercato.
In tal caso, a differenza della sorveglianza preventiva annunciata adesso a Martí, le autorità hanno comunicato il risultato di test effettuati su un prodotto specifico.
In settembre, nella stessa provincia di Matanzas si è verificato un focolaio di intossicazione alimentare che ha colpito 29 persone, tra cui 22 minorenni, nel comune di Pedro Betancourt.
L'incidente è stato collegato al consumo di alimenti preparati in un'attività locale e ha costretto ad attivare l'assistenza medica e le indagini epidemiologiche del caso.
Le autorità hanno quindi comunicato che non si registravano pazienti gravi né critici. Successivamente, è stato comunicato che tutti gli interessati avevano ricevuto l'alta medica.
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