Armando Tomey: «Donald Trump sta facendo dei tremendi scivoloni»

Armando TomeyFoto © Captura de video

L'attore cubano Armando Tomey ha pubblicato questo venerdì un video su Instagram in cui lancia una critica diretta a Donald Trump, accusandolo di aver fallito su più fronti della sua politica estera e migratoria.

«Signori, parliamo chiaro: Donald Trump sta facendo dei tremendi passi falsi. Ora si sta piegando ai russi e incolpa l'Ucraina», inizia Tomey senza giri di parole nella registrazione.

L'attore, residente a Port St. Lucie, Florida, dopo essere emigrato da Cuba nel 2013, elenca una serie di decisioni dell'amministrazione Trump che, a suo avviso, contraddicono le promesse fatte alla comunità cubana in esilio.

Uno dei principali obiettivi della sua critica è la politica energetica. Tomey sottolinea che Trump ha firmato accordi con l'Iran e con il governo venezuelano di Delcy Rodríguez che, di fatto, hanno avvantaggiato regimi che Washington sosteneva di voler combattere.

«Il prezzo del petrolio, se non fosse per la situazione problematica creata in Iran, che l'ha lasciato a metà, e anche il Venezuela l'ha lasciato a metà, perpetua una dittatura omicida al potere perché risponde ai suoi interessi», afferma.

Nel giugno 2026, Trump ha firmato un memorandum con l'Iran che ha sospeso temporaneamente le sanzioni petrolifere, e in agosto ha chiuso un controverso accordo petrolifero con il Venezuela che concede agli Stati Uniti il controllo maggioritario su 17 campi petroliferi venezuelani.

Entrambi i patti hanno generato malcontento in settori dell'esilio che si aspettavano una posizione di massima pressione.

Tomey sottolinea anche la recente «tregua energetica» che Trump ha annunciato tra Russia e Ucraina, un'iniziativa che Mosca non ha confermato formalmente e che non ha fermato i bombardamenti. Venerdì, inoltre, Trump ha accusato il presidente ucraino Volodímir Zelenski di essere il principale ostacolo per raggiungere la pace.

Sulla Cuba, l'attore è particolarmente severo. «Ha illuso i cubani promettendo di lottare per la libertà e poi li ha lasciati in sospeso. Promette sempre, promette e non fa nulla o complica tutto», dice.

Quella frustrazione ha un fondo concreto: dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi nel gennaio del 2026, molti esiliati si attendevano un'azione simile contro il regime cubano.

Trump alimentò quella aspettativa a giugno suggerendo che Cuba fosse «a un salto di distanza», ma a settembre scartò la via militare e puntò su una negoziazione, il che scatenò la delusione tra gli exiliati cubani a Miami.

In materia migratoria, Tomey denuncia che le deportazioni di massa colpiscono principalmente persone lavoratrici, non delinquenti.

«Per ogni delinquente che deporta, deporta 20 lavoratori onesti che vengono a lottare in questo paese, a progredire e a difendere la propria famiglia», sostiene.

Secondo i dati di Human Rights Watch, fino ad agosto 2026 erano stati deportati circa 8.500 cubani durante il secondo mandato di Trump, molti dei quali con permessi di lavoro ancora validi dopo la cancellazione del programma umanitario CHNV.

Il video si chiude con un avvertimento che Tomey considera la sua maggiore preoccupazione: che un accordo minimo tra Trump e L'Avana finisca per consolidare il regime.

«Sono convinto che quel Díaz-Canel convinca Raúl e la mafia che governa a Cuba ad accettare solo tre o quattro cose da Donald Trump, e li perpetuano al potere per tutta la vita», conclude.

Non è la prima volta che Tomey si esprime sulla situazione cubana dall'esilio. Lo scorso luglio ha criticato le dichiarazioni di Díaz-Canel riguardo alla «utopia cubana» in un'intervista con la televisione russa RT, e ad agosto ha chiesto ai cubani di resistere pacificamente di fronte alla situazione nell'isola.

Il video accumulava più di 3.600 reazioni e circa 860 commenti poche ore dopo la sua pubblicazione, in un momento in cui le organizzazioni dell'esilio avevano già organizzato concentrazioni di fronte alla Casa Bianca chiedendo «azioni, non parole» dall'amministrazione Trump riguardo a Cuba.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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