Armando Tomey ad Anna Bensi: «Loro ti condannano, ma tu li condanni all'infamia eterna»

Armando Tomey sostiene Anna BensiFoto © Collage Facebook/Armando Tomey e Anna Bensi

Il popolare attore cubano Armando Tomey, esiliato e critico del regime, ha dedicato un messaggio emozionante a Anna Bensi dopo che lei e sua madre sono state condannate a L'Avana, e ha assicurato che la giovane è diventata, a suo avviso, un simbolo di resistenza di fronte alla repressione a Cuba.

In un video pubblicato su Facebook, Tomey è apparso all'aperto sotto un cielo piovoso e ha fatto riferimento alla farfalla, fiore nazionale di Cuba, per esprimere la sua tristezza per quanto accaduto.

«La giornata è cominciata in modo molto triste e piovoso. La farfalla, il nostro fiore nazionale, è appassita», iniziò l'attore lasciando ben chiara la sua metafora.

«È come se tutti ci rendessimo conto che è stata commessa una grande ingiustizia nel mondo. E sì, è stata commessa una grande ingiustizia nei tuoi confronti, Anna», continuò l'attore, che accompagnò il video con la frase: «Il mondo è in lutto. La verità e la speranza sono state oltraggiate con la forza bruta».

Tomey ha attaccato le autorità cubane e ha attribuito il processo giudiziario alla decisione di Bensi di esprimere pubblicamente le sue opinioni e di affrontare le pressioni ufficiali.

«Perché quella terribile dittatura, quella dittatura repressiva, non accetta che una donna coraggiosa come te le dica la verità e si opponga a vivere in schiavitù», ha affermato.

Il momento più incisivo del suo messaggio è arrivato quando ha contrapposto la sentenza giudiziaria all'impatto che, secondo lui, avrà il caso per coloro che hanno partecipato al processo: «Anna, ti condannano, ma tu li condanni a loro all'infamia eterna».

L'attore ha successivamente elevato il confronto con il fiore nazionale cubano, un'idea che è stata anche riflessa nel testo posizionato sopra il video: «Poliziotti contro un fiore. La verità contro la crudeltà».

«Tu sei il nostro fiore nazionale, sei il simbolo della resistenza e della lotta per la libertà e la dignità di ciascuno, di tutti i cubani», ha espresso Tomey.

«Con donne come te, indiscutibilmente la nostra Cuba sarà libera. Ti amiamo, Anna, siamo con te. Viva Cuba libera», concluse.

Il pronunciamiento è giunto un giorno dopo che il Tribunale Municipale Popolare dell'Avana Est ha dichiarato colpevoli Anna Bensi e sua madre, Caridad Silvente, per il reato di «atti contro la riservatezza personale e familiare».

Ambedue sono state condannate a due anni di limitazione della libertà per aver registrato e diffuso sui social media un video di un agente del Ministero dell'Interno che si era recato nella loro abitazione ad Alamar.

La giornata giudiziaria è stata caratterizzata anche da un forte dispiegamento di polizia. Bensi è arrivata in tribunale tra applausi e ha denunciato sorveglianza e la presenza di numerosi agenti, mentre sono state segnalate detenzioni e restrizioni contro le persone che cercavano di accompagnare madre e figlia.

Il processo ha provocato una vasta ondata di solidarietà sia dentro che fuori Cuba. Artisti, influencer e figure religiose cubane hanno espresso pubblicamente il loro sostegno, tra cui La Diosa, Andy Vázquez, Claudia Artiles, Claudia Valdés e Kristoff Kriollo.

Durante il giovedì stesso, Diana Fuentes ha assicurato di essere «completamente dalla parte di Anna e di sua madre», mentre Haydée Milanés ha definito il processo come un «processo senza senso» e ha espresso la sua fiducia che «la giustizia arriverà» a Cuba.

Anche Sor Nadieska Almeida e il sacerdote Lester Zayas sono stati tra coloro che sono riusciti ad avvicinarsi al tribunale per supportare le accusate.

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