Armando Tomey applaude il coraggio di Luis Alberto García: «È a Cuba e parla ogni giorno»

Armando Tomey e Luis Alberto GarcíaFoto © Collage FB/Armando Tomey e Luis Alberto García Novoa

L'attore cubano Armando Tomey ha dedicato uno dei momenti più emotivi della serata di martedì al riconoscere pubblicamente il coraggio del suo collega Luis Alberto García, durante la premiere della seconda stagione di Maldita Raíz, la serie della piattaforma Pronyr TV che è stata presentata al Teatro Manuel Artime di Miami.

Prima di quel riconoscimento, Tomey ha lanciato un messaggio diretto e chiaro agli artisti cubani che rimangono sull'isola. Le sue parole, catturate in video e diffuse dal creatore di contenuti Leo Brito su Instagram, hanno accumulato più di 412.000 visualizzazioni, oltre 16.000 "mi piace" e quasi 2.500 commenti in poche ore.

«A quelli che fanno foto in ristoranti eleganti, annunciando cose, sorseggiando una birra con un certo glamour, mentre il mondo intorno a loro sta crollando ed è pieno di peste e schifo, e loro vivono felici e incantevoli», ha sparato Tomey le sue opinioni affilate al pubblico riunito all'Artime. L'attore, che è emigrato negli Stati Uniti nel 2013 dopo una lunga carriera nella televisione cubana, ha esortato i suoi colleghi a prendere una posizione diversa: «A quegli artisti dico che devono assumersi il loro ruolo in questo momento storico e devono essere più critici nei confronti di quel disgustoso sistema comunista».

Fu allora che arrivò l'elogio a García, pronunciato con una miscela di ammirazione ed emozione: «Uno dei più grandi attori di Cuba [...], e si trova a Cuba [...] e ha il coraggio di parlare ogni giorno e criticare le barbarità di questo regime».

Il contrasto tracciato da Tomey è eloquente: lui stesso, dall'esilio a Port St. Lucie, Florida, può parlare senza conseguenze. García, invece, lo fa dall'interno dell'isola, dove il rischio è reale. Alla fine del 2025, 17 artisti cubani erano ancora detenuti e altri 10 stavano scontando pene restrittive, secondo i dati di organizzazioni per i diritti culturali.

Luis Alberto García, nato a L'Avana nel 1961 e laureato all'Istituto Superiore d'Arte nel 1984, è uno dei nomi più rispettati del cinema cubano, con titoli come Clandestinos, Plaff, Guantanamera e La vida es silbar nel suo percorso. Dalla fine del 2025 ha trasformato i suoi social media in una tribuna di denuncia continua contro il regime, senza autocensura e senza emigrare.

In giugno del 2026, dopo 48 ore consecutive senza elettricità né acqua nel suo edificio, García ha avvertito senza ambiguità: «Non mi voglio tacere. Sappiatelo». Le sue critiche riguardano la crisi energetica —con deficit quotidiani frequenti superiori ai 2.000 MW—, la repressione dei manifestanti e la corruzione dei dirigenti. Il 31 luglio ha definito «anticostituzionale e molto antidemocratico» reprimere coloro che protestano pacificamente.

Tomey ha anche colto l'occasione per ricordare, tra risate e applausi, quella volta in cui gridò «¡Abajo Fidel!» all'hotel Comodoro de La Habana, durante il periodo della sua vita in cui stava girando la telenovela El naranjo del patio. Fu identificato da un custode dell'hotel e arrestato dalla polizia, ma finì per essere liberato grazie alla sua fama. «Mi hanno lasciato andare perché ero un artista famoso, a quanto pare», ha raccontato. E aggiunse con ironia: «Se fosse un infelice, sarebbe ancora in prigione».

Su Cuba in generale, Tomey è stato altrettanto contundente: «Quello è un paese sequestrato [...] è l'unico paese al mondo che vive sequestrato da 67 anni e nessuno fa assolutamente nulla».

In un altro reel pubblicato questa settimana, Tomey ha definito Miguel Díaz-Canel «un asino con zanne», in riferimento alle dichiarazioni del governante sulla presunta disposizione del popolo cubano a difendere il sistema. L'immagine, che richiama la frase con cui il poeta Rubén Martínez Villena descrisse il dittatore Gerardo Machado, riassume bene il tono che Tomey ha adottato nel 2026: senza filtri e senza possibilità di ritorno.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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