
Il Governo di Spagna ha assicurato di fronte al Congresso dei Deputati che i lavoratori forniti dall'azienda statale cubana Grupo Palco al Consolato Generale a L'Avana sono soggetti a obblighi di riservatezza e protezione dei dati. Tuttavia, una revisione del contratto firmato tra le parti non consente di identificare clausole specifiche che regolino tali garanzie.
Il contratto consultato, relativo al fascicolo 2024SWs00114 e di 13 pagine, contiene le condizioni economiche e amministrative per la fornitura di personale, ma nel suo clausolato non compaiono disposizioni specifiche sulla riservatezza né sulla protezione dei dati personali.
La mancanza di queste disposizioni esplicite acquista rilevanza a causa del volume di pratiche gestite dal Consolato spagnolo a Cuba, in particolare le richieste di nazionalità presentate ai sensi della Legge sulla Memoria Democratica, conosciuta come Legge dei Nipoti.
Questi documenti contengono informazioni personali e familiari, come certificati di nascita, documenti d'identità e altri riferimenti necessari per attestare il diritto alla cittadinanza spagnola.
Il governo spagnolo riconosce l'accesso del personale di Palco alla documentazione consolare
In una risposta parlamentare datata 23 settembre 2026, l'Esecutivo spagnolo ha dichiarato che gli accessi del personale fornito da Palco alla documentazione e ai sistemi informatici «sono limitati alle necessità del servizio e sono soggetti a meccanismi di autorizzazione, supervisione e tracciabilità».
Allo stesso modo, ha garantito che quegli lavoratori «sono soggetti agli obblighi di riservatezza e alla normativa vigente in materia di protezione dei dati e sicurezza delle informazioni».
Tuttavia, la risposta non identifica i documenti specifici in cui sono raccolte queste obbligazioni né dettaglia i meccanismi impiegati per garantirne il rispetto.
Il Governo ha anche chiarito che i lavoratori svolgono funzioni amministrative, tecniche e ausiliarie sotto supervisione spagnola e che «in nessun caso esercitano funzioni riservate a funzionari pubblici spagnoli né partecipano all'adozione di decisioni su pratiche di stato civile, passaporti o visti».
Il PP mette in dubbio i legami di Palco e la sicurezza dei fascicoli
La questione ha suscitato anche interrogativi da parte del Partido Popular (PP), i cui deputati hanno presentato diverse iniziative parlamentari a luglio per chiedere chiarimenti sui contratti con l'azienda statale cubana.
In uno di essi, registrata il 9 luglio, i parlamentari hanno chiesto quanti lavoratori forniti da Palco partecipano a compiti legati alla Legge sui Nipoti e che accesso hanno ai fascicoli, ai registri di nascita, ai dati familiari e ai sistemi informatici consolari.
Hanno anche richiesto informazioni sulle misure per prevenire la copia, l'estrazione o l'utilizzo non autorizzato di dati personali.
Il PP ha sollevato, inoltre, interrogativi su possibili legami di Palco con GAESA, il conglomerato imprenditoriale associato alle Forze Armate Rivoluzionarie di Cuba, e ha chiesto di sapere se il Governo spagnolo avesse valutato i rischi derivanti da queste possibili relazioni.
La documentazione contrattuale consultata non stabilisce una vinculación tra Palco e GAESA, mentre la risposta parlamentare analizzata non affronta questa questione.
La Spagna giustifica il contratto con una legge cubana
Il Governo spagnolo ha spiegato che il Consolato è obbligato a contrattare lavoratori locali tramite un'azienda statale, in conformità con il Decreto-Legge 384 del 2019, che regola il fornitura di personale alle rappresentanze straniere a Cuba.
Secondo l'Esecutivo, questo meccanismo viene utilizzato dal 2017 e non esiste un'altra modalità legale di assunzione diretta di personale locale.
Il contratto con Palco, firmato il 1 gennaio 2025, prevede un budget di 1.131.295,68 euro per quattro anni, fino a dicembre 2028.
L'accordo stabilisce che il rapporto di lavoro dei dipendenti è attribuito all'azienda cubana, sebbene le loro attività siano dirette e supervisionate dal Consolato.
La normativa spagnola ed europea sulla protezione dei dati stabilisce obblighi di sicurezza e riservatezza, che possono richiedere strumenti contrattuali specifici a seconda della funzione giuridica di ciascun ente nel trattamento delle informazioni personali.
Pertanto, l'assenza di clausole esplicite nel contratto esaminato non dimostra di per sé un'inadempienza legale, ma lascia senza chiarire dove siano documentate le garanzie che il Governo spagnolo assicura di applicare.
La contrattazione con Palco aveva già suscitato controversie in Spagna, sia per l'intermediazione di un'azienda statale cubana sia per le condizioni in cui viene fornito personale alle rappresentanze diplomatiche.
La questione pendente è comprendere quali protocolli o accordi supplementari regolano l'accesso alle informazioni consolari e come si garantisce, nella pratica, la protezione dei dati personali dei cubani che svolgono pratiche presso il Consolato spagnolo dell'Havana.
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