Il Consiglio dei Ministri di Cuba ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale una versione aggiornata e concordata del Decreto 32, Regolamento per l'istituzione di rappresentanze commerciali estere nel paese, che distingue tra uffici di rappresentanza e filiali di aziende estere.
La norma mantiene restrizioni severe per le sedi di rappresentanza, che non possono importare o esportare direttamente a scopo commerciale, effettuare commercio all'ingrosso o al dettaglio, distribuire o trasportare merci sul territorio nazionale né emettere fatture commerciali, salvo nei casi espressamente autorizzati dalla stessa normativa.
Tuttavia, il Decreto 183/2026 amplia l'ambito di attività consentite alle filiali: queste potranno importare ed esportare a carattere commerciale, svolgere commercio all'ingrosso, emettere fatture e distribuire merci, sempre nel rispetto dell'attività autorizzata nella loro licenza e conformemente alla procedura stabilita dal Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri.
L'attività che continua a essere vietata per le filiali, in base a questa modalità, è il commercio al dettaglio generale. Tuttavia, la norma apre la possibilità che uffici di rappresentanza e filiali interessate a svolgere commercio al dettaglio e investimenti si costituiscano come imprese a capitale totalmente estero, conformemente alla Legge sugli Investimenti Esteri e previa autorizzazione degli organismi competenti.
Il decreto precisa che sia gli uffici di rappresentanza che le filiali «non hanno personalità giuridica propria, né patrimonio indipendente dall'entità straniera che le stabilisce», pertanto la casa madre è responsabile per le sue obbligazioni e debiti nei confronti della legge cubana.
La norma obbliga anche queste rappresentazioni a ricevere citazioni, convocazioni, richieste e notifiche giudiziarie dai tribunali cubani in qualsiasi processo in cui sia coinvolta l'impresa straniera che le ha istituite, nonché a comunicare immediatamente tali atti all'ente competente.
Il Decreto 32 istituisce il Registro Nazionale delle Rappresentanze Commerciali Straniere, affiliato alla Camera di Commercio di Cuba, in cui devono registrarsi le entità che operano secondo queste modalità.
Le licenze per operare come ufficio di rappresentanza o succursale avranno una validità massima di cinque anni. Nel caso delle succursali interessate a importare ed esportare merci, il Decreto 183/2026 stabilisce che dovranno attenersi alla procedura di concessione di facoltà e nomenclature disposta dal Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri.
Il regime giustifica la misura affermando che le «trasformazioni avvenute nel commercio estero e l'esperienza accumulata consigliano di eliminare la dispersione normativa esistente» e di adeguare le regole «ai termini e alle pratiche di uso internazionale».
Questa norma si inserisce nel pacchetto di 176 riforme economiche e sociali approvate nel giugno del 2026, che lo stesso Marrero Cruz ha presentato all'Assemblea Nazionale. Secondo l'ultimo rapporto del governo, il 91% di queste misure —160 su 176— è già in atto, supportate da 197 norme giuridiche ratificate.
Il pacchetto di riforme promette di liberalizzare e decentralizzare l'economia cubana, ma nella pratica lo Stato mantiene il controllo sui punti decisivi del commercio: licenze, banche, dogane, porti, importatori, stoccaggio e accesso alle valute estere.
Il settore privato cubano sta attraversando anche un momento fragile: nel 2025 ha registrato la sua prima riduzione storica di aziende attive dalla legalizzazione nel 2021, con 816 chiusure nette, mentre il governo ha chiuso dozzine di mipymes in un programma di «correzione delle distorsioni».
*Nota dei Curatori*
Dopo un riesame del Decreto 32/2021, aggiornato e concordato con le modifiche introdotte dal Decreto 183/2026, CiberCuba ha constatato che questa nota conteneva un errore di interpretazione della norma.
Il testo pubblicato inizialmente attribuiva alle filiali di aziende straniere un divieto di importazione ed esportazione che, secondo il decreto, spetta agli uffici di rappresentanza. La regolamentazione consente alle filiali di svolgere determinate attività commerciali, incluse operazioni di importazione ed esportazione, sempre nel rispetto delle condizioni e delle autorizzazioni previste dalla legislazione cubana.
Abbiamo corretto il titolo e il contenuto della nota per riflettere con maggiore accuratezza l'ambito della norma. Ci scusiamo con i nostri lettori per l'errore e ringraziamo per la loro comprensione.
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