
Il comico cubano Ulises Toirac ha risposto giovedì, con il suo abituale tono ironico, a chi mette in discussione le sue opinioni pubbliche e gli chiede di mantenere il silenzio: «¡A callar a sus gallinas!».
Toirac ha condiviso nel un'immagine accompagnata solamente dalla frase «Con tutto l'affetto».
Se critico questo, ci sono quelli che vogliono che stia zitto. Se critico quello, ci sono sempre quelli che mi mandano a stare zitto, si legge nell'immagine pubblicata dal comico, che si conclude con l'espressione che dà il titolo al suo messaggio: «A stare zitti le sue galline!».
La pubblicazione arriva dopo diversi mesi in cui Toirac ha utilizzato i suoi social media per esprimere opinioni sulla realtà cubana, sulla gestione governativa e, in modo ricorrente, sulla libertà di pensare ed esprimere opinioni diverse.
In settembre, il comico ha difeso il dialogo rispettoso e la libertà di pensiero, affermando che «la libertà inizia dal cervello» e che essere liberi implica avere «bramosia di nuove idee e riconoscere il punto di vista altrui».
Ha inoltre assicurato che fa sempre appello «al rispetto, alla conversazione arricchente, alla discussione obiettiva e informata».
Un mese prima aveva pubblicato un'altra riflessione in cui affermava che «la prima libertà è quella di pensiero. E la più difficile», mentre metteva in discussione la polarizzazione e i criteri estremisti che, a suo avviso, ostacolano il dialogo tra i cubani.
In quella occasione ha espresso il rammarico per la situazione che attraversa il paese.
Toirac aveva già fatto ricorso all'umorismo per rispondere direttamente a coloro che lo attaccano per le sue pubblicazioni.
In giugno, dopo che un utente lo ha definito «mercenario» per le sue critiche alle misure economiche annunciate dal governo, ha risposto con ironia all'accusa e successivamente ha scritto: «A volte me la fanno troppo facile».
Nelle sue recenti pubblicazioni, l'attore e comico ha insistito sul fatto che i suoi social media costituiscono uno spazio per esprimere le sue opinioni come cittadino e artista.
Nel mese di febbraio ha sottolineato esplicitamente che il suo profilo Facebook non è «il profilo di un politico», mentre continuava a difendere lo scambio di opinioni senza aggressioni né insulti.
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