Ulises Toirac sul discorso di Trump all'ONU: «Mi ha fatto provare vergogna altrui»

Ulises ToiracFoto © Facebook / Ulises Toirac

Il comico cubano Ulises Toirac ha reagito con fermezza al discorso che il presidente statunitense Donald Trump ha pronunciato di fronte all'Assemblea Generale dell'ONU, definendolo «imbarazzante» e assicurando che gli ha provocato «vergogna altrui».

Toirac ha pubblicato la sua opinione nel suo profilo di Facebook e ha chiarito sin dall'inizio il motivo di farlo: «Lo pubblico perché è un evento della politica internazionale e parzialmente riferito a Cuba».

Il comico ha riconosciuto un sollievo relativo prima di lanciare la sua critica: «Devo essere contento che non ha detto che ci avrebbe fatto sparire dalla faccia della terra e mandati all'inferno. Ma il discorso è stato imbarazzante. Pieno di minacce esplicite (in un forum che esiste per trovare soluzioni pacifiche), imprecisioni e bugie flagrantemente».

E ha concluso il suo intervento con una derisione nei confronti del procedere di delegazione cubana, che ha abbandonato la sala plenario mentre Trump parlava, e ha annunciato che farà anche qualche commento a riguardo. «Della levata perché hanno portato detersivo nel negozio parleremo poi. Insomma... è un'epoca di questo tipo di cose».

Captura di Facebook / Ulises Toirac

La partecipazione di Trump alla 81ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha incluso un passaggio diretto sulla Cuba in cui il mandatario ha definito il regime «Stato assolutamente fallito» e ha previsto la sua caduta.

«La mia amministrazione cerca anche un cambiamento fondamentale nella situazione di Cuba, dove il regime comunista è sotto una enorme pressione, la maggiore pressione che abbia mai subito. È uno Stato assolutamente fallito. E cadrà», ha affermato Trump davanti all'assemblea.

Il presidente statunitense ha anche rivelato che il segretario di Stato Marco Rubio «sta portando avanti le negoziazioni» con L'Avana, e ha concluso il passaggio con una frase dal tono trionfalistico: «Il comunismo non arriverà mai in America, ma la libertà arriverà a Cuba».

Toirac, conosciuto per mantenere una posizione critica sia nei confronti del regime cubano che delle ingerenze esterne, non ha allineato la sua reazione con nessuna delle due parti in conflitto.

Quella stessa logica è stata applicata a gennaio del 2026, quando, dopo la cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi, ha dichiarato di non poter «applaudire nessuna invasione», sebbene abbia anche definito l'allora presidente venezuelano un «dittatore» e «cinico».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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