ETECSA informa sulla «recuperazione graduale del traffico voce e dati nell'Isola della Gioventù»

Lavori di riconnessione dell'Isola della Gioventù da parte di ETECSAFoto © Facebook / ETECSA_Cuba

La società statale di telecomunicazioni ETECSA ha annunciato domenica che i servizi di voce e dati hanno cominciato a essere ripristinati nell'Isola della Gioventù, dopo più di cinque giorni di quasi totale mancanza di comunicazione che ha colpito il municipio speciale cubano.

In unpubblicazione sul suo profilo Facebook, l'azienda ha indicato: «Informiamo che, dalla mattina di oggi, si registra un recupero graduale del traffico voce e dati nell'Isola della Gioventù, indicatori che riflettono che la rete permette già di stabilire comunicazione. Continuano i lavori per consolidare il ripristino dei servizi».

Captura di Facebook / ETECSA_Cuba

L'avaria si è verificata martedì 8 settembre, quando i danni alle due vie principali di collegamento del territorio con la rete nazionale hanno lasciato il municipio speciale praticamente isolato: senza servizi mobili e con la telefonia fissa limitata a chiamate locali.

La riparazione è risultata particolarmente complessa poiché si tratta di un cavo sottomarino in fibra ottica. Come spiegato da ETECSA e citato questo sabato dall'agenzia statale ACN, «le condizioni meteorologiche hanno complicato le azioni di riparazione del tratto di cavo danneggiato, che richiede di portarlo in superficie e di eseguire il collegamento delle fibre con molta precisione». L'azienda ha anche avvertito che «risulta complesso poiché si tratta di collegamenti marittimi, il che richiede condizioni tecniche speciali».

Come misura di emergenza, è stato garantito un collegamento satellitare a uso limitato per assicurare esclusivamente il segnale della radio e della televisione statale durante l'interruzione. Nella riparazione hanno partecipato specialisti di ETECSA e di altre istituzioni, tra cui Geocuba. L'azienda non ha fornito alcuna data stimata per il ripristino fino a quando questa domenica non ha annunciato il recupero parziale.

La prolungata incomunicabilità ha colpito duramente le famiglie cubane all'estero, che da giorni non riuscivano a contattare i loro cari nel territorio. Una donna identificata come Geida Ponciano ha espresso in un video circolato sui social: «Noi che siamo da questa parte stiamo soffrendo. Non poter parlare con i nostri familiari. Nel mio caso, è mia madre. È mia madre, per favore». Un'altra utente ha confessato: «Non ne posso più, non sapere dei miei, se hanno cibo o acqua, è davvero difficile per noi che siamo lontani».

El taglio delle telecomunicazioni si verifica nel contesto di una crisi elettrica e infrastrutturale che colpisce l'Isola della Gioventù per tutto il 2026. I blackout sono passati da quattro ore giornaliere a febbraio a 18 ore a maggio e oltre venti ore a luglio. Il 18 agosto, la situazione è raggiunta un punto critico: l'elettricità è stata riservata esclusivamente all'ospedale e alla pompatura dell'acqua, con il resto del territorio al buio.

Nel resto del paese sono state segnalate frequenti disconnessioni associate al deterioramento generalizzato delle condizioni energetiche e alla rete di comunicazione danneggiata e obsoleta. Lo scorso 3 agosto la rottura di un gruppo elettrogeno ha provocato un'interruzione nazionale della telefonia cellulare. E il 2 settembre, un'interruzione degli SMS ha reso inoperativo Transfermóvil.

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Redazione di CiberCuba

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