
La decisione del Tribunal Supremo di Spagna sulla cosiddetta «legge dei nipoti» ha generato preoccupazione tra migliaia di cubani che hanno richiesto o ottenuto la nazionalità spagnola tramite la Legge di Memoria Democratica.
Tuttavia, è importante precisare il suo ambito: la Corte Suprema non ha sospeso la legge sui nipoti, non ha bloccato i procedimenti di nazionalità né ha annullato le nazionalità spagnole già concesse.
La misura adottata martedì è cautelare e riguarda il Censo Elettorale dei Residenti Assenti (CERA) mentre il tribunale risolve il ricorso presentato contro un accordo della Junta Electoral Central (JEC).
In termini semplici: ciò che è in gioco è l'iscrizione nel censimento e la possibilità di votare di determinati beneficiari, non la loro condizione di cittadini spagnoli.
Cosa ha sospeso esattamente la Corte Suprema?
Il tribunale distingue tra coloro che sono già stati iscritti nel CERA e coloro che stanno ancora completando tale iscrizione.
Le persone che hanno già ottenuto la cittadinanza spagnola tramite questa via, ma non sono ancora state registrate nel CERA, potranno continuare con la gestione del loro fascicolo censuale fino al termine. Una volta concluso, la registrazione rimarrà sospesa fino a quando la Corte Suprema non emetterà una sentenza sul merito della questione.
Nel caso di coloro che sono già stati iscritti al CERA, gli effetti elettorali di tale iscrizione sono temporaneamente sospesi per i processi che potrebbero essere convocati mentre si risolve la procedura.
Questo può impedire temporaneamente di votare a determinati interessati, ma non significa che perdano la nazionalità spagnola.
Inoltre, la sospensione non colpisce tutti i beneficiari allo stesso modo. La Corte Suprema esclude dalla misura le persone i cui registri consolari certificano che soddisfano direttamente i requisiti della legge relativi ai figli o ai nipoti di spagnoli di origine che hanno perso o rinunciato alla nazionalità a causa dell'esilio.
Per questo motivo, il tribunale ha ordinato di differenziare i fascicoli derivati dalla applicazione diretta della legge da quelli approvati ai sensi dell'interpretazione contenuta nell'Istruzione del 25 ottobre 2022 del Ministero della Giustizia.
Perché il censimento elettorale è finito alla Corte Suprema?
La controversia ruota attorno a quella istruzione, che ha stabilito una presunzione di esilio per gli spagnoli che hanno lasciato il paese tra il 18 luglio 1936 e il 31 dicembre 1955. I ricorrenti, Iustitia Europa e Vox, contestano che quella interpretazione ampli l'ambito dei presupposti contemplati direttamente dalla legge.
La questione ha acquisito inoltre una forte dimensione politica a causa dell'aumento dell'elettorato spagnolo residente all'estero. A 1 luglio 2026, il CERA era composto da 2.736.522 elettori, circa 408.000 in più rispetto al censimento utilizzato per le elezioni generali del 2023.
Cuba occupa un posto di rilievo in quel censimento: 169.008 spagnoli residenti nell'isola risultavano iscritti al CERA a luglio 2026, il che collocava il paese tra i cinque con il maggior numero di elettori spagnoli all'estero.
Queste cifre non devono essere confuse con il numero di cubani che hanno richiesto la nazionalità tramite la Legge sulla Memoria Democratica. Richiedere o ottenere la nazionalità e essere iscritti al CERA sono situazioni diverse.
Il forte aumento del censimento degli all'estero ha aperto in Spagna un dibattito politico sul possibile peso di questi nuovi elettori. Settori dell'opposizione hanno accusato il Governo di Pedro Sánchez di favorire una modifica del censimento a fini elettorali, mentre l'Esecutivo ha difeso l'applicazione della Legge sulla Memoria Democratica.
Sin embargo, la crescita del CERA non consente di concludere che i nuovi elettori voteranno per il PSOE o per qualsiasi altra formazione. Il suo impatto elettorale dipende anche dalla partecipazione e da come si distribuiscono i voti tra partiti e circoscrizioni.
Perché ha deciso di intervenire ora la Suprema Corte?
Iustitia Europa e Vox hanno richiesto la misura cautelare sostenendo che consentire che le iscrizioni in questione producessero effetti prima che si risolvesse il contenzioso potesse causare un danno impossibile da ripristinare.
Il ragionamento è che, se si tengono delle elezioni e quei voti vengono conteggiati, i loro effetti sul risultato non potrebbero essere annullati successivamente se il tribunale concludesse che determinate inclusioni nel censimento non avrebbero dovuto avvenire in quel modo.
La Procura e l'Avvocatura dello Stato si sono opposte alla sospensione, ma la Corte Suprema ha parzialmente accolto la misura richiesta. La decisione è cautelare e non pregiudica quale sarà la sentenza definitiva.
Cosa significa la decisione per i cubani?
Per i cubani colpiti è necessario distinguere tre questioni: avere la nazionalità spagnola, essere iscritti nel CERA e poter esercitare il diritto di voto.
Se un cubano ha già ottenuto la nazionalità spagnola attraverso la Legge della Memoria Democratica, questa decisione non gli viene revocata. Se ha ancora in sospeso il suo fascicolo di nazionalità, la Corte Suprema non ha nemmeno ordinato di sospendere la sua elaborazione.
Ciò che può rimanere sospeso è la sua incorporazione al censimento elettorale o, se già figura in esso, gli effetti elettorali di tale iscrizione, a seconda del fondamento giuridico del suo fascicolo.
Tuttavia, non è corretto affermare che tutti i cubani nazionalizzati tramite la legge sui nipoti siano automaticamente privi della possibilità di votare. La Corte Suprema ha stabilito un'eccezione per determinati casi e ha ordinato alla JEC e ai registri consolari di separare i fascicoli in base alla modalità con cui sono stati riconosciuti.
Pertanto, espressioni come «La Spagna ha sospeso la legge sui nipoti», «stanno per eliminare le nazionalità» o «la Corte Suprema ha annullato le cittadinanze concesse» non descrivono correttamente quanto accaduto.
La chiave per i cubani è semplice: la decisione della Corte Suprema influisce cautelarmente sul censimento elettorale e sul voto di determinati beneficiari, non annulla la legge sui nipoti né ritira la cittadinanza spagnola.
Video correlati:
Archiviato in: