
Il Consolato Generale di Spagna a L'Avana ha recentemente pubblicato unaggiornamento sulle richieste di primo passaporto spagnolo destinato a coloro che hanno completato la loro iscrizione nel Registro Civile Consolare prima della chiusura di maggio 2026.
Il comunicato stabilisce che coloro che sono registrati fino al 31 maggio 2026 e che hanno ricevuto una notifica attraverso il sistema digitale DICIREG sono già abilitati a prenotare il loro turno e proseguire con la pratica.
Cosa dice esattamente il consolato?
La sede diplomatica spagnola nella capitale cubana è stata sintetica ma chiara: «Con la presente, vogliamo informare che tutte le persone registrate in questo Registro Civile fino al 31 maggio 2026 e che sono state notificate tramite DICIREG, possono già richiedere un appuntamento per la domanda del loro primo passaporto».
Il messaggio arriva in un momento di alta tensione per gli utenti che da mesi —in alcuni casi da oltre un anno— cercano di portare avanti le loro pratiche consolari dall'isola.
Che cos'è DICIREG e perché è determinante
DICIREG è la piattaforma elettronica del Registro Civile spagnolo, descritta dalle autorità come il «nuovo standard digitale per le pratiche del Registro Civile».
Il suo dispiegamento in tutto il network consolare spagnolo, che comprende 177 uffici nel mondo e serve circa 3,2 milioni di spagnoli all'estero, è stato completato il 30 giugno 2025.
In Cuba, questo sistema è il canale ufficiale attraverso il quale gli iscritti ricevono la notifica che consente loro di procedere con la richiesta del passaporto. Senza quella notifica, il processo rimane bloccato anche se l'interessato ha completato tutti i passaggi precedenti.
Saturazione, mercato nero e truffe
L'annuncio arriva settimane dopo che il consolato ha ampliato gli appuntamenti per la legalizzazione dei documenti fino a 1.500 posti settimanali, un incremento accumulato di oltre il 50% rispetto agli 1.000 appuntamenti settimanali offerti nel 2025.
Nonostante questi sforzi successivi, il sistema continua ad essere sopraffatto. Nel giugno 2026 è stata denunciata un'attività di mercato nero per le prenotazioni con costi che arrivano fino a 300 euro per anticipare il turno e attese fino a 19 mesi per alcuni procedimenti.
Nel maggio del 2026, la sede diplomatica ha avvisato riguardo a e-mail fraudolenti che impersonavano la propria identità per confermare appuntamenti falsi. Il consolato ha ribadito che gli appuntamenti sono gratuiti e che quelli gestiti da intermediari vengono automaticamente annullati.
La Legge sui Nipoti e gli ostacoli strutturali
Una buona parte della domanda accumulata ha origine nella Legge della Memoria Democratica, nota come Legge dei Nipoti, che ha permesso ai figli e ai nipoti di spagnoli di richiedere la nazionalità. Il termine per presentare nuove domande si è chiuso il 22 ottobre 2025, anche se le pratiche avviate prima di tale data continuano il loro iter.
Alle difficoltà burocratiche si aggiunge un ostacolo strutturale: Cuba non aderisce alla Convenzione dell'Aia del 1961 sulla apostilla, il che richiede una doppia legalizzazione che può richiedere fino a sei mesi e costare tra 300 e 400 euro solo per i certificati penali. I prolungati blackout nell'isola aggravano ulteriormente la situazione, poiché i documenti possono scadere prima di poter essere utilizzati.
L'Avana, seconda città al mondo per passaporti spagnoli
La magnitudo del fenomeno è riflessa nel bilancio annuale dell'attività consolare della Spagna del 2025: in quell'anno sono stati rilasciati 390.752 passaporti a livello internazionale.
La Habana è stata la seconda città al mondo per numero di passaporti spagnoli emessi, con 28,027 documenti, superata solo da Buenos Aires con 39,540. La tariffa ufficiale per il rilascio è di 30 euro e il termine medio di consegna dalla richiesta è di tre settimane, anche se potrebbe prolungarsi per cause di forza maggiore.
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