
L'azienda degli autobus pubblici dell'Isola della Gioventù ha iniziato a noleggiare veicoli elettrici a privati, aziende e organizzazioni, in mezzo a una crisi dei trasporti segnata dalla mancanza di carburante, dalla riduzione delle linee e da prolungati blackout.
Pablo Martínez Pérez, direttore dell'ente, ha dichiarato alla emittente Radio Caribe che nel comune sono arrivati cinque tricicli elettrici, due microbus per il carico, una grande van e un autobus da 14 posti con aria condizionata.
I veicoli avranno usi diversi. I microbusi partecipano già al trasporto del pane, mentre l'autobus di maggiore capacità potrà essere affittato dalla popolazione, specialmente durante i fine settimana.
La van, per quanto riguarda, potrà essere noleggiata per piccoli traslochi o per trasportare elettrodomestici, ha dettagliato un rapporto del quotidiano ufficiale Victoria.
I medesimi mezzi sono utilizzati anche dalla Salute Pubblica per trasferire medici in diverse comunità il martedì e il giovedì, dove offrono assistenza specializzata a anziani e bambini.
L'affitto viene stipulato direttamente presso l'Empresa de Ómnibus Público, di fronte alla fermata principale di Nueva Gerona, e il costo dipende dalla distanza percorsa, sebbene la fonte non abbia fornito cifre al riguardo.
La nuova modalità arriva, tuttavia, quando il trasporto pubblico dell'Isola della Gioventù attraversa una situazione critica. Da febbraio, le principali route terrestri sono state condizionate alla disponibilità di carburante, mentre il servizio verso Cocodrilo è stato ridotto a una frequenza settimanale.
Il panorama marittimo non offre alcun sollievo. A fine maggio, il governo pinero ha lanciato una convocazione urgente sui social media, chiedendo alle aziende statali, agli attori non statali e alla popolazione in generale di contribuire con un motore elettrico o il filo necessario per avvolgerlo, con l'obiettivo di riparare il traghetto Perseverancia e ripristinare il trasporto marittimo tra Nueva Gerona e Batabanó.
Nel frattempo, il Ministero dei Trasporti ha ridotto dal 20 giugno il servizio marittimo a un viaggio settimanale.
La crisi energetica ha aggravato le difficoltà di mobilità. A maggio, l'isola ha registrato 18 ore giornaliere di blackout, ma a luglio gli abitanti disponevano di appena due ore di elettricità al giorno.
Il deterioramento fa parte di una crisi nazionale. A gennaio, il governo ha riconosciuto che il trasporto pubblico copriva solo il 42% degli obiettivi pianificati.
In luglio, le operazioni ferroviarie sono diminuite del 74%, mentre a Camagüey il trasporto statale è passato dalla gestione di 350.000 passeggeri al giorno a soli 15.000.
In quel contesto, il ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha presentato questa settimana nuove misure per il settore, tra cui l'eliminazione del limite d'acquisto di sei veicoli in cinque anni e l'autorizzazione per le entità non statali di assemblare veicoli elettrici.
La proposta ha suscitato reazioni ironiche tra i cubani, che hanno persino messo in dubbio con quale elettricità potrebbero funzionare quei veicoli.
Il dubbio risulta particolarmente pertinente nell'Isola della Gioventù, dove i nuovi mezzi dipendono proprio dall'elettricità che scarseggia.
Così, l'offerta di veicoli elettrici a noleggio si presenta come una nuova alternativa di mobilità in un territorio dove il problema fondamentale continua a essere la disponibilità di trasporto e di energia per farli funzionare.
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