
Il governo cinese ha consegnato questo venerdì a Cuba un secondo lotto di 5.000 sistemi fotovoltaici, destinati ad elettrificare abitazioni rurali isolate e garantire energia solare a centri sanitari, asili e filiali bancarie nei 169 municipi del paese.
La cerimonia si è svolta presso la sede del Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri (Mincex), a L'Avana, con la partecipazione di dirigenti di questo organismo, dell'Unione Elettrica di Cuba e dell'Ambasciata Cinese, ha precisato su Facebook la struttura ministeriale.
I dispositivi, gestiti dall'Agenzia per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo della Cina, rappresentano un miglioramento tecnico significativo rispetto al primo dono ricevuto nel novembre del 2025: raggiungono una potenza di 3,6 KWh e raddoppiano la capacità di stoccaggio fino a 14,3 KWh.
Il viceprimer ministro Óscar Pérez-Oliva Fraga ha ringraziato il supporto di Pechino e ha sottolineato "il suo significato speciale nel contesto molto complesso che vive il paese".
Il ambasciatore cinese Hua Xin ha inquadrato la consegna nelle vigilia del centenario della nascita del dittatore Fidel Castro (1926-2016), che si commemora il 13 agosto, e l'ha presentata come "un regalo del popolo cinese per contribuire in modo pratico a migliorare il benessere della popolazione cubana".
La donazione arriva solo pochi giorni dopo che Cuba ha subito due collassi totali del sistema elettrico nazionale in meno di 48 ore, domenica 2 e lunedì 3 agosto, il sesto e settimo black-out nazionale dell'anno.
Il primo lotto di 5.000 sistemi, consegnato nel novembre del 2025 e valutato oltre 114 milioni di dollari, non è stato privo di polemiche, poiché parte di queste attrezzature sono state riassegnate al monopolio statale delle telecomunicazioni, Etecsa, per sostenere i servizi di telefonia fissa e Nauta Hogar a Matanzas, invece di alleviare direttamente i blackout nelle abitazioni cubane.
La cooperazione energetica tra i due paesi è accelerata in modo costante. Le importazioni cubane di pannelli solari cinesi sono passate da 16,6 milioni di dollari nel 2019 a 48 milioni nel 2024 e 117 milioni nel 2025.
In ambito commerciale, l'azienda mista SUMAI S.A., composta da capital cubano e dalla società cinese Hangzhou Iunke Industrial Development Co., sta preparando l'apertura di un negozio a El Vedado per vendere pannelli solari e altri prodotti esclusivamente in dollari, il che illustra il doppio approccio -donazioni e commercio- con cui la Cina avanza nel settore energetico cubano.
Cuba conta attualmente con oltre 30 parchi solari in funzione e una capacità installata di quasi 1,2 GW, un incremento del 350 % rispetto al 2024, anche se l'energia rinnovabile rappresenta appena circa il 9 % della generazione totale, ben al di sotto del 15 % che il regime si era prefissato come obiettivo per quest'anno.
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