
Il giornale ufficiale del Partito Comunista a Las Tunas Periódico 26 ha pubblicato questo sabato un'analisi demografica che ammette con una crudezza inusuale nella stampa statale cubana l'entità del crollo demografico che sta attraversando quella provincia orientale: «i giovani se ne stanno andando», e con loro svanisce il futuro demografico della regione.
Firmato dal giornalista István Ojeda Bello e basato sul rapporto Indicatori demografici di Cuba e dei suoi territori 2025 dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI), il testo rivela che Las Tunas ha chiuso il 2025 con 463.112 abitanti, rispetto ai 537.221 registrati nel 2016, il suo «tetto storico». In appena otto anni, la provincia ha cancellato tutto la crescita accumulata in tre decenni e mezzo.
Il mezzo ufficiale stesso lo descrive con un confronto devastante: «È come se, all'incirca, tutti gli abitanti di Jobabo e Puerto Padre fossero scomparsi. Questa è l'entità della perdita di residenti in questa provincia dell'est cubano negli ultimi otto anni».
Il triennio più recente è stato il più devastante. Tra il 2022 e il 2025, Las Tunas ha perso oltre 65.000 abitanti, una cifra equivalente a svuotare completamente i municipi di Colombia e Majibacoa insieme. Cuba ha chiuso il 2025 con appena 9.434.593 abitanti, secondo dati ufficiali della stessa ONEI, sebbene stime di specialisti indipendenti collochino la cifra sotto i nove milioni.
L'analisi del contesto tunero smonta quello che viene definito «l'illusione dei numeri». Sebbene il tasso di decremento di Las Tunas sia inferiore alla media cubana, ciò non riflette una dinamica più sana. La metafora utilizzata dal giornale ufficiale è perentoria: «È come se un malato perdesse peso non grazie a una dieta equilibrata, ma perché gli viene amputata una gamba. La provincia sembra 'migliorare' i suoi indicatori di invecchiamento a scapito della perdita dei suoi residenti più giovani, un sollievo temporaneo che cela un problema strutturale gravissimo».
I dati del 2023 e del 2024 confermano questa lettura. Circa 12.000 persone sono emigrati dalla provincia in quel biennio, mentre circa 2.600 decessi hanno superato le nascite. «La migrazione è, quindi, quattro volte più importante della crescita naturale nella perdita di abitanti», conclude l'analisi.
Cuba ha registrato nel 2025 solo 68.051 nascite, il numero più basso da quando esistono registri statistici moderni nel paese, contro 134.354 decessi, il che porta a un saldo negativo di oltre 66.000 persone in quel periodo, secondo i dati del Centro di Studi Demografici (CEDEM) dell'Università dell'Havana.
Un dato particolarmente rivelatore —precisa il rapporto del Periódico 26— riguarda chi se ne va: Las Tunas registra un rapporto di sesso di 1.009 uomini per ogni 1.000 donne, un'anomalia in un paese dove le donne vivono più a lungo. Questo indica che l'emigrazione femminile supera quella maschile. «La fuga di donne tunere in età fertile risulta particolarmente dannosa, perché sono loro a determinare in misura maggiore il tasso di natalità. Nei prossimi 10 o 15 anni questo si tradurrà in un calo delle nascite e in un invecchiamento accelerato», avverte il quotidiano statale.
Questo fenomeno si inquadra in una crisi demografica nazionale senza precedenti. Ricercatori del CEDEM hanno sottolineato che oltre il 50% di coloro che emigrano ha meno di 35 anni. Il presidente Miguel Díaz-Canel, in un'intervista recente ha minimizzato il fenomeno migratorio nazionale affermando che «l'emigrazione è un problema globale».
Le proiezioni offerte dai mezzi statali di Las Tunas sono cupe: se il ritmo attuale persiste, la provincia «potrebbe scendere sotto i 400 mila abitanti entro il 2030 […] Un passo indietro di mezzo secolo, in appena una generazione. Non si tratta di una previsione apocalittica; è una semplice proiezione matematica», conclude l'analisi, che si chiude con una frase che riassume la tragedia strutturale: «L'invecchiamento non è il suo peggior nemico; lo è il fatto che non rimangano coloro che domani potrebbero diventare padri e madri».
Video correlati:
Archiviato in: