
Le pubblicazioni della prima segretaria del Comitato Municipale del Partito Comunista (PCC) a Ciego de Ávila, Misleidy Abad Modey, riguardanti le attività per il Giorno Nazionale della Difesa hanno mostrato come motivo di orgoglio alimenti che molti cubani considerano simbolo della profonda crisi alimentare che sta attraversando il paese.
A través di vari post effettuati il 1° agosto su Facebook, la dirigente ha condiviso decine di fotografie delle giornate organizzate in diversi punti del municipio. Tra immagini di eventi politici, esercizi di preparazione e presentazioni culturali, abbondano tavoli con pani rustici, fritture di manioca, palline di platano, dischi di manioca, zuppa comunitaria e altri alimenti preparati con sostituti, presentati come parte dell'offerta per la popolazione.
Facebook/Misleidy Abad
In uno dei post, Abad Modey ha messo in evidenza la "eccellente preparazione dei gruppi e sottogruppi" durante il Giorno Nazionale della Difesa nella Zona di Difesa Roberto Rivas Fraga. In un altro ha mostrato una "proiezione comunitaria" nel Consiglio Popolare Centro di Città, mentre un terzo ha sottolineato azioni di supporto nella località di El Purial, a Ceballos, dove i residenti hanno ricevuto alimenti distribuiti da un'azienda agroindustriale.
Tuttavia, sono state proprio le immagini del cibo a catturare l'attenzione di numerosi utenti, mostrando prodotti che solo qualche anno fa sarebbero stati considerati alternative d'emergenza e che oggi vengono presentati come parte di un'attività ufficiale.
Nelle fotografie si possono osservare vassoi di pane dal-aspetto rustico, tavoli con fritti a base di yucca, palline di platano, brodi serviti in grandi pentole e piccoli stand improvvisati dove i partecipanti acquistano o ricevono questi alimenti.
Un contrasto con la realtà che vive la provincia
Le pubblicazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per Ciego de Ávila, una delle province più colpite dalla crisi alimentare.
En maggio scorso, le stesse autorità hanno riconosciuto che il pane normato poteva essere distribuito solo alcuni giorni al mese a causa della scarsità di farina. In questo contesto, l'Industria Alimentare ha ammesso di ricorrere a sostituti come manioca, zucca e patata dolce per produrre diversi articoli destinati alla popolazione.
La situazione ha costretto molte panetterie a ridurre la produzione, mentre il pane della cesta di base ha smesso di essere un alimento quotidiano per migliaia di famiglie cubane.
Perciò, per numerosi cittadini risulta difficile separare le immagini diffuse dalla dirigente del PCC dalla realtà quotidiana segnata dalla scarsità, dai prezzi elevati e dall'impossibilità di accedere regolarmente a cibi di base.
Propaganda di fronte a una crisi quotidiana
Non è la prima volta che pubblicazioni ufficiali suscitano critiche per il contrasto tra il discorso istituzionale e la vita quotidiana dei cubani.
Negli ultimi anni sono state frequenti le reazioni negative di fronte a fotografie di mercati preparati per le visite dei dirigenti, fiere organizzate con prodotti difficili da trovare nel resto del tempo o attività propagandistiche che mostrano un'immagine di normalità molto diversa da quella descritta dai cittadini stessi.
In questa occasione, le immagini diffuse dalla massima dirigente del PCC nel comune hanno riaperto quel dibattito: mentre migliaia di famiglie affrontano lunghe code, blackout e la scarsità di alimenti essenziali, le pubblicazioni ufficiali presentano come esempio di successo comunitario cibi improvvisati con sostituti e pani di bassa qualità che molti cubani identificano, appunto, come una delle espressioni più visibili del deterioramento della loro alimentazione quotidiana.
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