L'olio ha visto un aumento incontrollabile a Cuba e ora raggiunge i 4.000 pesos al litro

L'olio commestibile arriva a 4 mila pesos al litro a L'AvanaFoto © Collage Facebook/Ailaht Leyet e Geovani Ramírez Rojas

Una habanera identificata come Ailaht Leyet ha acceso i social media questo domenica raccontando come suo marito abbia girato vari punti dell'Avana senza trovare olio, finché una sconosciuta per strada gli ha indicato dove trovarlo: il prezzo era di 4.000 pesos al litro, una cifra che ha generato centinaia di reazioni da cubani che confermano prezzi uguali o superiori nelle loro zone.

«Dove stiamo andando, signore? Oggi sono rimasta senza olio in casa. Mio marito è uscito a comprarne e non riusciva a trovarlo da nessuna parte. Ha incontrato una signora per strada che ne portava uno in una borsa e le ha chiesto dove l'avesse comprato. Quando è arrivato sul posto, signore, 4 mila pesos. Cos'è tutto questo?», ha scritto Leyet, accompagnando il testo con un selfie mentre tiene in mano una bottiglia di olio di girasole raffinato marca YEYA.

L'autrice ha riassunto la situazione con una miscela di rassegnazione e umorismo nero: «Bene, quello che ci resta da fare adesso è risparmiare più che mai. Devo ridere perché che altro possiamo fare? Lo sai, un tappino, e credo che sia già molto».

En il thread dei commenti, diversi utenti hanno confermato che il prezzo ha già superato quella soglia nelle loro località. Yulieski Marrero Yero e Regla González hanno segnalato 5.000 pesos al litro nelle loro rispettive zone, e Leyet ha risposto: «ti credo perché possiamo aspettarci qualsiasi cosa».

Miyaray Driggs Robert lo ha esposto in termini brutalmente concreti: «quello che guadagno come stipendio devo usarlo per l'olio, e che cosa mangio, olio? Perché non posso comprare nient'altro. Fino a 5.000, non si ferma».

Mongui Ramírez, uno dei commentatori del thread, ha puntato direttamente il dito contro lo Stato: «Colpa dello Stato, che non pone limiti a tutte queste cose». E Leyet ha concluso con una frase che sintetizza l'esaurimento collettivo: «Ci stanno facendo impazzire poco a poco. È stress, ansia, depressione e tutto ciò che ne deriva».

La cronologia dei prezzi da allora è vertiginosa: ad aprile il litro oscillava attorno ai 1.500 pesos; a giugno è arrivato a 2.000; il 22 luglio ha raggiunto i 2.500 pesos all'Avana; il 24 luglio è salito da 2.000 a 3.000 a Sancti Spíritus in meno di 24 ore; il 1° agosto Odelkis Nápoles ha denunciato che non c'era più freno; e questa domenica la testimonianza di Leyet colloca il tetto a 4.000 pesos, con segnalazioni di 5.000 in alcune zone.

La cifra non è un'esagerazione: il salario minimo stabilito nel settore pubblico è di 3.210 pesos mensili dal 1° luglio 2026 —equivalente a meno di cinque dollari al cambio informale— insufficiente per comprare un solo litro di olio nel mercato informale.

La escalation ha un detonante normativo preciso: la Risoluzione 150/2026 del Ministero delle Finanze e dei Prezzi, pubblicata il 20 giugno 2026, che ha eliminato i limiti di prezzo per gli oli alimentari importati, abrogando il precedente limite di 990 pesos al litro. 

Economisti calcolano che una persona ha bisogno di circa 96.060 pesos al mese per coprire le proprie necessità di base, gran parte destinata all'alimentazione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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