Gli Stati Uniti pongono l'accento su sei decenni di sostegno del regime cubano alla sinistra radicale all'interno del proprio territorio

Integranti della Brigata Venceremos a CubaFoto © Captura di video YouTube / Venceremos Brigade

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha ritwittato dal suo profilo ufficiale su X l'analisi pubblicata da The Federalist riguardo il rapporto cubano, sottolineando come il regime di Fidel Castro abbia trasformato il marxismo-leninismo sovietico in un «terzomondismo» progettato per esportare la rivoluzione all'interno dell'Occidente, incluso gli Stati Uniti.

El documento in questione è un rapporto di 100 pagine intitolato «Cuba: La Capitale del Comunismo del XXI Secolo», pubblicato il 20 luglio dall'amministrazione Trump. Secondo il testo, Cuba ha servito come «il cuore pulsante di un nuovo e diverso tipo di marxismo, forgiato attorno a un risentimento dominante e a un odio fondamentale verso gli Stati Uniti e l'Occidente».

L'analisi di The Federalist, che il Dipartimento di Stato ha amplificato come posizionamento ufficiale, spiega che la rivoluzione cubana del 1959 ha segnato un cambiamento ideologico incorporando le nazioni colonizzate del Sud Globale come nuovo «proletariato oppresso» nella lotta contro le potenze occidentali.

Il rapporto riporta che nel 1966 Castro convocò la Conferenza Tricontinentale a L'Avana per articolare i movimenti marxisti di Africa, Asia e America Latina, con l'obiettivo dichiarato di provocare «due, tre o molti Vietnams».

Dal 1959, il regime cubano ha addestrato guerriglieri, rivoluzionari e terroristi di tutto il Terzo Mondo e ha schierato consulenti militari in Venezuela, El Salvador e Yemen, tra gli altri paesi. Il documento dettaglia anche come Cuba abbia contribuito a portare al potere il regime socialista di Hugo Chávez in Venezuela nel 1999, garantendogli così accesso alle risorse petrolifere venezuelane.

Nel campo dell'intelligence, il rapporto espone le operazioni della Direzione di Intelligence (DI) cubana, che è riuscita a infiltrare il governo statunitense con agenti nel Consiglio di Sicurezza Nazionale, nel Dipartimento di Stato e nella CIA.

Dentro degli Stati Uniti, il documento segnala che Cuba ha sostenuto attivamente il gruppo terroristico studentesco Weather Underground —responsabile di attentati al Campidoglio e al Pentagono durante gli anni settanta— e ha organizzato le Brigate Venceremos, viaggi a Cuba dove attivisti statunitensi ricevevano formazione per destabilizzare il paese dall'interno.

Il rapporto collega anche il regime cubano alla promozione del conflitto razziale, sostenendo le Pantere Nere, l'Esercito di Liberazione Nera e figure come Stokely Carmichael e Eldridge Cleaver. Cuba giunse a offrire rifugio a Assata Shakur, condannata per l'omicidio di un poliziotto, che fuggì nell'isola nel 1984 e fu accolta come «martire», dove visse fino alla sua morte nel 2025.

Tra gli attori contemporanei, il documento collega organizzazioni come Antifa, il People's Forum e il National Lawyers Guild con gli obiettivi del regime cubano di sovvertire gli Stati Uniti.

Il Congresso ha convocato martedì scorso The People's Forum, BreakThrough News e Tricontinental: Institute for Social Research per indagare sui loro presunti legami con La Habana e su possibili violazioni della legge sul registro degli agenti stranieri (FARA).

Il Dipartimento di Giustizia e il Tesoro stanno indagando su più di 145 organizzazioni pro-Cuba con entrate complessive di circa 1.000 milioni di dollari all'anno.

Il rapporto si inquadra nella strategia di massima pressione dell'amministrazione Trump, che da gennaio 2026 ha accumulato oltre 240 sanzioni contro il regime cubano e ha imposto un blocco marittimo per impedire l'importazione di petrolio sull'isola.

La cattura di Nicolás Maduro nel gennaio del 2026 ha eliminato anche uno dei principali alleati di Cuba nella regione e ha interrotto il flusso di petrolio venezuelano verso L'Avana.

The Federalist conclude che «sanzionare entità cubane come sostenitori statali del terrorismo apre nuove vie per indagare e chiudere le loro filiali negli Stati Uniti», una posizione che il Dipartimento di Stato ha fatto propria amplificando l'articolo dal suo account ufficiale.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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