Il regime cubano rinvia nuovamente l'elezione dei delegati del Poder Popular

Segretario dell'ANPP e del Consiglio di Stato, José Luis Toledo SantanderFoto © Captura di video Facebook / Canal Caribe

La Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP) ha approvato mercoledì l'abrogazione della Legge 183, approvata appena nel dicembre del 2025, che riduceva a quattro anni il mandato dei delegati alle assemblee municipali.

Con questa decisione, il regime rinvia nuovamente le elezioni dei delegati e le sposta al 2027, quando si svolgeranno insieme a quelle dei deputati all'Assemblea Nazionale, secondo un rapporto dell'ufficiale Canal Caribe.

Se tratta della quarta volta che il regime silenzia gli elettori cubani in meno di 10 anni, in concomitanza con la nomina di Miguel Díaz-Canel come governante cubano per opera e grazie del "dedazo" di Raúl Castro.

La Legge 183 era stata concepita per correggere un ritardo accumulato dalla pandemia: la Legge Elettorale del 2019 prevedeva una separazione di fino a un anno tra le elezioni municipali e quelle parlamentari, ma il COVID-19 ha impedito di rispettare quel calendario nel 2020, e nel 2022 e 2023 si sono svolte elezioni senza tale separazione.

Per rimediare, nel dicembre del 2025 il governo cubano ha presentato la legge che riduceva il mandato dei delegati a quattro anni, con scadenza a novembre del 2026. Quella stessa legge è stata abrogata sette mesi dopo.

El segretario della ANPP, José Luis Toledo Santander, ha giustificato il ripensamento con l'argomento della crisi: «Oggi il nostro paese attraversa uno scenario molto complesso, aggravato dalle difficili situazioni economiche e sociali, che consiglia quindi di non svolgere elezioni in questo momento».

Asimismo, il segretario del Consiglio di Stato ha invitato a «concentrarci sulla realizzazione di altri processi vitali per la difesa e il mantenimento della nostra rivoluzione, oltre a tutte le risorse necessarie per svolgere un processo elettorale».

La Commissione per gli Affari Costituzionali e Giuridici del Parlamento ha approvato la proposta e ha sottolineato che «non è consigliabile, per le caratteristiche e le condizioni che devono essere garantite per la realizzazione di un processo di questa natura, celebrare le elezioni come erano previste».

Non è la prima volta che il regime ricorre a questo tipo di manovra. Nel 2017, le elezioni dei delegati furono rinviate a causa dell'uragano Irma. Nel 2020, la pandemia ha alterato il calendario elettorale.

In 2023, il Consiglio di Stato ha rinviato la rendicontazione dei delegati citando la crisi del carburante e la situazione energetica.

Ogni rinvio arriva con una giustificazione diversa, ma il modello è lo stesso: evitare di convocare assemblee di circoscrizione in momenti di alta conflittualità sociale.

Il contesto attuale rende quella conflittualità particolarmente evidente. L'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha registrato 1.311 proteste a maggio 2026 e 107 proteste di strada a giugno, motivate principalmente da blackout, mancanza d'acqua e scarsità generalizzata.

Durante luglio 2026, la crisi energetica ha provocato deficit superiori a 2.000 MW nelle ore di punta, con diverse unità fuori servizio per mancanza di carburante, e una serie di guasti nelle termoelettriche.

Analisti e media indipendenti segnalano che il regime teme che le assemblee di circoscrizione —spazi di contatto diretto e obbligatorio tra i più di 12.400 delegati e i loro elettori— diventino scenari di espressione massiva del malcontento cittadino.

La deroga della Legge 183 ha costretto a convocare una sessione straordinaria dell'ANPP perché la Legge 131 di organizzazione del Parlamento impedisce di modificare o derogare una disposizione di rango legale mediante semplice decreto-legge.

Dopo la revoca, il mandato dei delegati municipali torna a essere regolato dall'articolo 187 della Costituzione, che lo fissa in cinque anni, e le prossime elezioni generali —sia per i delegati che per i deputati— sono rinviate al 2027.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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