Termoeléctrica di Cienfuegos pubblica poema in piena crisi di blackout a Cuba: «Lavorano dove nasce la luce»

Termoeléctrica di Cienfuegos.Foto © Facebook/Empresa Termoeléctrica Cienfuegos

La Società Termoelettrica «Carlos Manuel de Céspedes», di Cienfuegos, ha pubblicato mercoledì una poesia dedicata ai suoi lavoratori sulla sua pagina ufficiale di Facebook, mentre milioni di cubani continuano a fronteggiare prolungati blackout a causa della grave crisi del Sistema Elettroenergetico Nazionale.

Il testo, dal tono lirico, rende omaggio a coloro che lavorano nella centrale e li descrive come le persone che lavorano «dove nasce la luce, dove il calore si trasforma in energia, dove lo sforzo diventa corrente che viaggia nei cavi fino a ogni casa».

La pubblicazione si conclude con una riflessione sulla famiglia, definita come «la luce più importante», quella che ha «l'abbraccio che non necessita di una presa».

Il messaggio è stato condiviso con gli hashtag #UnidosXCuba, #Cienfuegos e #Cuba, ed è accompagnato dallo stato d'animo "positivo", insieme alla Unión Eléctrica (UNE).

Il poema è stato diffuso in un contesto segnato da black-out di oltre 24 ore in numerose località del paese e da un deficit di produzione che continua a superare i 2.000 megawatt.

Il 10 luglio scorso, Cuba ha registrato un deficit record di 2.341 MW, con una disponibilità di appena 935 MW a fronte di una domanda di 3.100 MW. Questo martedì, l'impatto previsto superava nuovamente i 2.100 MW, secondo i comunicati ufficiali dell'Unione Elettrica.

Paradossalmente, la stessa Termoeléctrica di Cienfuegos ha vissuto alcune delle avarie che hanno aggravato la crisi energetica negli ultimi mesi. Il 9 luglio, l'Unità 4 è uscita dal servizio a causa di un guasto nel regolatore di tensione del generatore, mentre a maggio 2026 un'altra interruzione imprevista di quella stessa centrale ha aumentato le difficoltà nel Sistema Elettroenergetico Nazionale.

Cinque collassi nazionali finora nel 2026

La crisi elettrica si è aggravata quest'anno. Cuba ha subito almeno cinque blackout nazionali nel 2026. Il più recente è avvenuto il 14 luglio, dopo l'uscita dell'unità Felton 1, a Holguín.

Da allora, i blackout elettrici sono arrivati a durare oltre 30 ore in alcune zone de L'Avana e fino a 87 ore consecutive in alcuni comuni di Matanzas, secondo i report di DW e Infobae.

Un messaggio che ha generato reazioni

Non è la prima volta che un'entità del settore elettrico pubblica messaggi dal tono ottimista in mezzo alla crisi energetica.

En agosto del 2025, gli utenti sui social media hanno reagito con critiche e derisioni a un post della Unión Eléctrica riguardante la Central Termoeléctrica Antonio Guiteras. A giugno di quest'anno, l'Empresa Eléctrica di Guantánamo ha diffuso un testo intitolato «Voci che illuminano» per mettere in risalto il lavoro del suo centro di assistenza, mentre la provincia subiva interruzioni di corrente fino a 20 ore al giorno. Il giorno seguente, un guasto in una linea di 110 kV ha lasciato senza elettricità gran parte del territorio.

Mientras persistono i tagli di energia, il Governo cubano continua ad attribuire la crisi all'embargo statunitense. Lo scorso 10 luglio, Miguel Díaz-Canel ha invitato a «organizzare meglio i blackout», senza annunciare misure strutturali per invertire il deterioramento del sistema elettrico.

Tra le reazioni al poema pubblicato dall'Empresa Termoeléctrica Cienfuegos spiccava un commento che riassumeva il sentire di alcuni utenti: «Senza energia non c'è paese che si sviluppi, senza energia non c'è vita».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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