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Migliaia di cubani residenti all'estero potrebbero essere colpiti da una delle principali lacune del Progetto di Legge sul Sistema di Identità Personale e Domicilio, pubblicato dal regime per consultazione cittadina lo scorso 10 luglio.
La norma introduce nuove regole riguardanti la registrazione e l'aggiornamento dell'indirizzo, ma non definisce come verranno applicate a coloro che sono emigrati anni fa e hanno registrato come indirizzo l'abitazione dei loro genitori o di altri familiari a Cuba.
Lontano dall'offrire una risposta chiara, il progetto lascia aperte questioni fondamentali. Non dice se quei cittadini potranno mantenere il domicilio registrato nell'isola, se dovranno registrare un indirizzo all'estero o come verranno risolti quei casi una volta che la nuova legislazione entrerà in vigore.
Questa mancanza di definizioni ha suscitato preoccupazione tra numerosi emigrati, che temono le possibili implicazioni della riforma.
El articolo 8 definisce il domicilio come «il luogo in cui la persona risiede abitualmente o ha l'intenzione di stabilirsi» e sottolinea che, per determinarlo, l'autorità prenderà in considerazione elementi come «la presenza fisica nel luogo» e «le evidenze della sua intenzione di stabilire condizioni di vita stabili».
Sebbene questa definizione abbia sollevato interrogativi su come si applicherà a coloro che risiedono in modo permanente al di fuori del paese, il progetto non stabilisce che gli emigrati perdano automaticamente il domicilio registrato a Cuba né regola in modo specifico la loro situazione.
A questo si aggiunge che larticolo 10 impone ai cittadini cubani l'obbligo di mantenere aggiornato l'iscrizione del proprio indirizzo. Tuttavia, il testo non chiarisce neppure quale sarà la procedura per coloro che vivono all'estero né se potranno mantenere un indirizzo registrato a Cuba mentre risiedono abitualmente in un altro paese.
Otro dei articoli che ha attirato l'attenzione è il 13, che consente al proprietario o all'usufruttuario di un immobile di richiedere la cancellazione dell'iscrizione domiciliare delle persone autorizzate a risiedere in quella abitazione quando queste non condividano diritti di proprietà o usufrutto.
La disposizione potrebbe riguardare chiunque sia registrato su un immobile di proprietà altrui, ma il progetto non prevede un trattamento specifico per gli emigrati né dispone che tale cancellazione avvenga automaticamente per il semplice fatto di risiedere al di fuori di Cuba.
Per altro verso, l'articolo 12 chiarisce che la registrazione dell'indirizzo «non genera diritti patrimoniali» sull'abitazione, quindi la registrazione dell'indirizzo e la proprietà dell'immobile continuano a essere figure giuridiche indipendenti.
Insieme, il progetto lascia senza risposta una delle principali preoccupazioni della comunità emigrata: cosa accadrà all'indirizzo dei cittadini cubani che risiedono permanentemente all'estero e mantengono un indirizzo registrato nell'isola.
Molte di queste risposte potrebbero rimanere per il regolamento che dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri dopo l'eventuale entrata in vigore della legge. Lo stesso progetto rimanda a quella norma lo sviluppo di vari procedimenti del nuovo sistema, anche se per ora non esiste alcun riferimento esplicito al trattamento del domicilio degli emigrati.
Oltre alle nuove norme riguardanti il domicilio, il progetto crea un Sistema di Identità Personale e Domicilio gestito dal ministero dell'Interno (MININT). Tra le sue novità vi è l'introduzione di un'identità digitale per effettuare pratiche elettroniche e un registro ampliato di dati biometrici che includerà fotografia del viso, impronte digitali, voce, iride, firma, colore della pelle, colore degli occhi e altezza.
La proposta prevede anche che gli uffici consolari cubani gestiscano le richieste relative al Registro dell'Identità Personale e della Residenza per i cittadini che si trovano all'estero. Tuttavia, il testo non specifica se tali meccanismi includeranno la registrazione o l'aggiornamento della residenza per coloro che risiedono in modo permanente al di fuori del paese.
Il progetto coincide con l'entrata in vigore della , approvata nel 2024 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale nel maggio del 2026, che introduce il concetto di «residenza effettiva migratoria» e stabilisce nuove regole sulla permanenza dei cittadini cubani.
La organizzazione per i diritti umani Cubalex ha quindi avvertito che questo nuovo quadro giuridico amplia i poteri di controllo statale sulla mobilità delle persone e consolida un sistema migratorio con ampi margini di discrezionalità amministrativa.
Sebbene il Progetto di Legge sul Sistema di Identità Personale e Domicilio e la Legge 171 regolino materie relative all'identificazione e allo status dei cittadini, il primo non stabilisce un collegamento esplicito tra il domicilio e la residenza effettiva migratoria.
Sin embargo, la coesistenza di entrambe le norme alimenta i dubbi di molti emigrati, che sperano di conoscere come verranno interpretate e applicate nella pratica una volta che la legge sarà approvata e sarà pubblicato il suo regolamento.
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