I giocatori del Bélgica hanno dato vita a una delle celebrazioni più commentate del Mundial 2026 dopo aver imitato il celebre «ballo di Trump» dopo aver sconfitto 4-1 Stati Uniti negli ottavi di finale disputati questo lunedì al Lumen Field di Seattle.
Il festeggiamento è diventato virale in poche ore e ha acceso il dibattito sui social media a causa della sua evidente connotazione politica.
Il Belgio ha eliminato gli Stati Uniti dal Mondiale 2026 con un dominio assoluto: 14 tiri contro sette dai padroni di casa e sei tiri in porta contro solo due della squadra ospitante.
Charles De Ketelaere ha aperto le marcature al nono minuto e ha raddoppiato il vantaggio al 33. Malik Tillman ha accorciato le distanze per gli Stati Uniti al 31, ma Hans Vanaken ha ripristinato il divario al 57.
Il gol finale è arrivato nel tempo di recupero, quando Romelu Lukaku ha segnato il quarto gol per garantire la qualificazione.
Fu in quel momento che esplose la celebrazione che avrebbe fatto il giro del mondo.
Il «bailecito di Trump» in mezzo al campo
Dopo aver segnato, Lukaku corse con le mani sulle orecchie e indicò il palco della FIFA, mentre i suoi compagni replicavano il movimento di braccia e spalle che il presidente Donald Trump esegue ai suoi comizi al ritmo di «YMCA», il brano dei Village People.
Il gesto, simbolo del movimento MAGA sin dalla campagna presidenziale del 2024, è stato immediatamente interpretato come una risposta diretta alla controversa settimana precedente.
La conta Catch Up Feed lo ha riassunto senza giri di parole: «Diabolico: la squadra di calcio belga fa la danza di Trump dopo aver DISTRUTTO la squadra degli USA 4-1».
Si moltiplicano i meme
Dopo il risultato sul campo, i meme sui social sono esplosi, tenendo conto dell'incidente controverso che ha fatto da preludio.
Vari di questi meme hanno fatto uso del iconico Manneken Pis, una piccola e famosa statua di bronzo alta appena 55.5 centimetri situata nel centro storico di Bruxelles, che rappresenta un bambino nudo che urina all'interno della ciotola della fontana.
In uno dei meme virali di oggi, il bambino appare mentre fa pipì su Trump.
In un altro dei meme, la scultura appare gigantesca, sostituendo la Statua della Libertà e orinando sulla città di New York.
La polemica che spiega la celebrazione
El 1 luglio, l'attaccante statunitense Folarin Balogun ha ricevuto un cartellino rosso diretto contro la Bosnia ed Erzegovina a San Francisco.
Il 3 luglio, secondo fonti citate da CNN, Trump ha chiamato personalmente il presidente della FIFA, Gianni Infantino, per richiedere la revisione della sanzione.
Il 5 luglio, la FIFA ha revocato l'espulsione in una decisione senza precedenti nella storia dei Mondiali.
Trump ha celebrato su Truth Social: «Grazie alla FIFA per aver fatto la cosa giusta e invertire una grande ingiustizia!»
Il lunedì, Trump ha riconosciuto pubblicamente il suo intervento dal Palazzo Ovale: «Quindi sì, ho richiesto una revisione da parte della FIFA».
Ammise inoltre che all'inizio non sapeva cosa comportasse un cartellino rosso né che significasse perdersi la partita successiva.
Ha anche messo in discussione l'arbitro brasiliano Raphael Claus: «Questo arbitro è un po' sospetto, se si esamina il suo passato. Non voglio dire questo perché non mi piace creare controversie, ma è molto sospetto».
Infantino ha confermato la chiamata e ha difeso la decisione: «Ho spiegato che c'era un processo legale in corso che coinvolgeva gli organi giudiziari indipendenti della FIFA».
La reazione internazionale è stata contundente. La UEFA ha definito la misura «inaudita, incomprensibile e ingiustificabile» e ha avvertito che «è stata superata una linea rossa».
L'ex presidente della FIFA, Joseph Blatter, è stato più diretto: «Le cartellini rossi non vengono annullati per chiamate telefoniche politiche».
Il Belgio ha contestato la decisione, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile. Balogun ha giocato e non ha segnato.
Storia e prossimo avversario
L'eliminazione degli Stati Uniti ha una dimensione storica: per la prima volta nella storia dei Mondiali, i tre paesi ospitanti di un unico torneo - Stati Uniti, Messico e Canada - sono stati esclusi prima dei quarti di finale.
Per il Belgio si tratta anche di una rivincita accumulata: aveva già eliminato gli Stati Uniti negli ottavi di finale del Mondiale in Brasile 2014 con un 2-0 ai tempi supplementari, e a marzo del 2026 li aveva battuti 5-2 in un’amichevole ad Atlanta.
Il Belgio affronterà la Spagna nei quarti di finale il 10 luglio allo SoFi Stadium di Los Angeles, in quello che promette di essere uno degli scontri più interessanti del turno.
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