Una giovane cubana residente a Miami ha denunciato su TikTok il trattamento dispregiativo ricevuto da un'addetta in una gioielleria della città, in un video che ha accumulato più di 78.000 visualizzazioni e ha generato centinaia di commenti da parte di utenti con esperienze simili.
La creatrice di contenuti @klaubarbie ha pubblicato il video il 22 giugno come «parte 1» di una serie, e ha descritto come la commessa di un negozio che le era stato raccomandato come «super trendy» a Miami l'abbia ricevuta masticando gomma da masticare, con atteggiamento svogliato e frasi come «e cosa stai cercando?», come se assistere i clienti fosse un peso.
«Lei era così, tipo "e che cosa vieni a cercare, così che cosa vieni a cercare"», raccontò la giovane, imitando il tono dell’impiegata. «Sembrava che questo fosse il suo affare, stufa di assisterti, come se lei fosse la padrona del negozio».
KlauBarbie ha chiarito che non la infastidisce di per sé che una persona masticchi gomma da masticare mentre lavora, ma piuttosto l'atteggiamento generale che ha accompagnato il servizio. «Questo non si vedrebbe in una boutique di alto prestigio», ha sottolineato, evidenziando che il problema non era un dettaglio isolato, ma il comportamento complessivo dell'impiegata.
La creatrice ha anche messo direttamente in discussione i proprietari di queste attività: «I proprietari della gioielleria seriamente non vedono questi atteggiamenti. Non so, quando li assumeranno, se non fanno queste cose, allora non li assumono». Con questa riflessione ha sottolineato una possibile falla nei processi di selezione del personale.
Anche se ha riconosciuto che l'impiegata potrebbe aver avuto «una giornata storta», KlauBarbie ha concluso che quel tipo di segnali sono sufficienti per ritirarsi senza comprare: «Quando vedo quei comportamenti dovrei iniziare a andarmene, perché da quel momento in poi so già cosa mi aspetta».
Il video si inserisce in una tendenza sostenuta su TikTok dal 2024, in cui cubani residenti a Miami denunciano il cattivo servizio che ricevono nei negozi della città, spesso gestiti da connazionali. Nel agosto del 2025, un'altra cubana aveva espresso la sua frustrazione con frasi simili: «Dove vai c'è maltrattamento, mancanza di rispetto e cafonaggine».
Questo dibattito ha affrontato anche il tema della mancanza di empatia tra gli emigranti cubani già stabiliti e quelli appena arrivati. Nel marzo del 2026, una cubana ha denunciato che alcuni connazionali stabiliti si credono superiori e calpestano coloro che sono appena arrivati negli Stati Uniti.
La influencer cubana Sachy Sánchez ha vissuto anche un episodio simile nel maggio del 2026, quando raccontò un'esperienza tesa con un autista di Uber cubano a Hialeah che la lasciò sul punto di scendere dal veicolo.
Molti utenti attribuiscono queste attitudini a usanze ereditate da Cuba, dove il servizio clienti è storicamente stato carente a causa delle condizioni del sistema economico statale. KlauBarbie ha annunciato che c'è di più da raccontare sull'argomento, quindi il suo pubblico aspetta una seconda parte del racconto.
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