El segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha annunciato questo mercoledì l'arresto di Carlos Antonio Lloga Domínguez, ex funzionario dell'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP), insieme alla sua famiglia, sul territorio statunitense.
Si tratta di un'azione che rafforza la politica di pressione di Washington contro le strutture di influenza del regime cubano.
L'exfunzionario, sua moglie e suo figlio rimangono in custodia federale, in attesa della loro deportazione.
La misura è stata comunicata attraverso un messaggio deciso pubblicato da Rubio sul social network X, nonché tramite un comunicato ufficiale del Dipartimento di Stato, in cui è stata dettagliata la revoca dello status legale di Carlos Antonio Lloga Domínguez e il suo successivo arresto da parte di agenti federali.
Nella sua pubblicazione, Rubio è stato categorico nel descrivere il ruolo dell'ICAP.
"Per decenni, l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (ICAP) ha funzionato da veicolo per l'estremismo di sinistra radicale e l'influenza straniera sovversiva negli Stati Uniti e in tutto l'emisfero", ha descritto Rubio.
Il segretario di Stato ha sottolineato successivamente che questa organizzazione opera come un elemento chiave all'interno del sistema di intelligence del regime cubano e ha evidenziato che l'ex funzionario dell'ICAP arrestato "mantiene legami con l'organizzazione".
Aggiunse, inoltre, che l'ICAP non si limita solo alla propaganda, ma "sfrutta la sua vasta rete globale per spiare gli americani, promuovere propaganda antieuropea, coordinare operazioni di influenza estera e organizzare movimenti rivoluzionari di sinistra in tutto il mondo".
Il caso di Lloga Domínguez si inserisce in questa strategia.
Avvertenza diretta: Sanzioni, procedimenti e deportazioni
Il messaggio di Rubio non si è limitato ad annunciare l'arresto. Ha incluso anche un avvertimento chiaro e diretto sia per gli individui che per le organizzazioni che mantengono legami con l'ICAP:
Gli Stati Uniti non saranno mai un rifugio per comunisti stranieri che diffondono propaganda, conducono operazioni di influenza sovversiva o sostengono movimenti radicali antiamericani all'interno del paese.
Inoltre, ha lanciato un avviso netto: "Se effettua transazioni con ICAP, sarà sanzionato, perseguito o deportato dal nostro paese".
Questa dichiarazione rafforza l'ambito extraterritoriale delle misure adottate dall'amministrazione statunitense.
Il comunicato ufficiale sottolinea inoltre che, ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404 firmato dal presidente Donald Trump, tutti i beni e gli interessi patrimoniali dell'ICAP sono bloccati e qualsiasi transazione con questa entità è vietata senza esplicita autorizzazione del Dipartimento del Tesoro o del Dipartimento di Stato.
Inoltre, avverte che qualsiasi straniero legato alle attività di sovversione associate all'ICAP potrebbe affrontare procedimenti di espulsione nel breve termine.
Il comunicato del Dipartimento di Stato offre ulteriori dettagli sul profilo del detenuto.
Secondo il documento ufficiale, Lloga Domínguez ha lavorato per oltre un decennio come "sovversivo straniero" legato al principale gruppo di influenza del regime cubano negli Stati Uniti, mantenendo connessioni attive con reti transnazionali.
Una rete globale sotto la lente di Washington
Il Dipartimento di Stato descrive l'ICAP come il nucleo di un'ampia rete di influenza internazionale che si estende a più di 2.000 organizzazioni in oltre 150 paesi.
Questo intreccio, secondo Washington, è strettamente legato ai servizi di intelligence cubani e funge da piattaforma per la proiezione ideologica del regime.
Uno degli elementi che rafforzano questa accusa è la figura del suo attuale presidente, Fernando González Llort, identificato nel comunicato come un "spia cubana condannata" che ha scontato 15 anni di prigione negli Stati Uniti per il suo coinvolgimento nella Rete Avispa, una rete di spionaggio smantellata in Florida negli anni '90.
Le autorità statunitensi sostengono che l'ICAP ha mantenuto una presenza significativa sul territorio nordamericano, dove ha promosso propaganda antiamericana, coltivato relazioni con attivisti e figure politiche affini al regime e esercitato pressione politica a vari livelli.
In parole del comunicato, l'organizzazione ha facilitato "relazioni di lavoro strette tra L'Avana e gruppi radicali statunitensi", utilizzando spazi della sinistra più radicale come veicolo per espandere l'ideologia del regime cubano.
Contesto: Escalation delle sanzioni contro il regime cubano
Questo arresto avviene in un contesto di crescente pressione da parte di Washington contro il regime cubano.
Nelle ultime settimane, il governo statunitense ha intensificato le sanzioni contro entità chiave come i Comitati di Difesa della Rivoluzione (CDR) e lo stesso ICAP, considerati pilastri storici del sistema politico dell'isola.
Queste azioni fanno parte di una strategia più ampia volta a indebolire le strutture di controllo interno e la proiezione internazionale del regime.
Dal gennaio del 2026, l’amministrazione Trump ha imposto più di 240 sanzioni rivolte a funzionari, imprese e organismi legati al potere a Cuba.
Rubio ha difeso queste misure sostenendo che mirano direttamente "alla vasta e violenta rete di azione radicale del regime cubano", che accusa di operare oltre i confini dell'isola per influenzare la politica internazionale.
In questo contesto, l'arresto di Lloga Domínguez segna un nuovo passo nella politica statunitense, che mira non solo a sanzionare le istituzioni, ma anche a intervenire direttamente contro individui considerati parte delle reti di influenza del regime.
Il caso invia un messaggio chiaro: Washington è pronta a inasprire ulteriormente la sua posizione nei confronti di qualsiasi attività che consideri legata alla proiezione politica e ideologica di La Habana sul territorio statunitense.
Archiviato in: