Cubana non ce la fa più in Spagna: i motivi che la hanno portata sul bordo dei nervi

La cubana Karmen Torres è esplosa su TikTok dopo aver ricevuto una bolletta dell'acqua di 315 euro il giorno dell'affitto: il suo stipendio in Spagna non è sufficiente per vivere.



Cubana in SpagnaFoto © @karmen_torres_oficial / TikTok

Una cubana residente in Spagna ha raggiunto questo mercoledì il limite della sua pazienza economica e lo ha raccontato senza filtri in un video pubblicato su TikTok: lo stesso giorno in cui doveva pagare l'affitto, la sua padrone di casa le ha presentato una fattura dell'acqua di 315 euro, e il suo stipendio semplicemente non basta per coprire tutto.

«Non ce la faccio più. Non ce la faccio più, non ce la faccio più, non ce la faccio più. Non so se ridere, piangere o urlare. Non so. Sono stanca», dice Karmen Torres all'inizio del clip di un minuto e 13 secondi, con la voce rotta dalla stanchezza.

Torres spiega che in Spagna le bollette dell'acqua arrivano ogni due mesi, e che la cifra che le è stata presentata — 315 euro — l'ha colta di sorpresa proprio il primo giorno del mese, quando doveva già affrontare il pagamento dell'affitto.

La fattura descritta supera di gran lunga la media spagnola: secondo dati di aziende gestori, l'importo bimestrale dell'acqua per una famiglia standard varia tra 30 e 90 euro, rendendo i 315 euro una cifra insolitamente alta, probabilmente a causa di un consumo elevato, di un'abitazione grande o di debiti accumulati.

Ma il problema di Torres non si esaurisce in quella fattura. «Niente è affitto, cibo, le cose del bambino, della scuola, le spese, i servizi. Non basta per niente», riassume nel video.

Rivela anche che lavora in un impiego che non gli piace, solo per coprire le spese fondamentali, senza che rimanga nulla alla fine del mese: «Sono in un lavoro che non mi piace, lavorando per pagare solo servizi, spese e affitto. I soldi non mi bastano per altro».

Il testimone riflette una tensione strutturale che affrontano migliaia di emigranti cubani in Spagna. Gli affitti nelle grandi città oscillano tra 900 e 1.638 euro mensili, mentre il salario medio si aggira attorno ai 1.500 euro e il Salario Minimo Interprofessionale si situa intorno ai 1.370-1.400 euro nel 2026. Sommati il cibo (tra 300 e 400 euro a persona), i servizi e le spese scolastiche, il margine per risparmiare o inviare rimesse a Cuba è praticamente inesistente.

Questa situazione non è esclusiva di Torres. Una cubana ha avvertito a giugno che non si può venire in Spagna senza una somma minima di denaro risparmiato, e un'altra che è emigrata dagli Stati Uniti ha descritto l'esperienza come una completa follia. Altri testimonianze ricorrenti sui social media ritraggono la vita in Spagna come «vivere per pagare».

La Spagna è la seconda destinazione mondiale per l'emigrazione cubana, subito dopo gli Stati Uniti. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica pubblicati a febbraio 2026, almeno 35.200 cubani si sono registrati nel registro municipale spagnolo durante il 2025, portando il totale dei residenti cubani a circa 287.490 persone a gennaio 2026. Le regioni con la maggiore concentrazione sono le Canarie, Madrid e Catalogna.

Molti di questi emigranti arrivano senza una storia creditizia né un contratto precedente, costringendoli ad accettare condizioni di abitazione sfavorevoli e lasciandoli particolarmente esposti a imprevisti come quello che ha vissuto Torres mercoledì.

Alla fine del video, la cubana lancia una domanda diretta alla sua comunità: «Ditemi voi come fate? Perché a me, in questo momento, non basta. Pensavo che a me bastasse. Come fate voi? Spiegatemi, lasciatemi nei commenti».

Archiviato in:

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.