En mezzo alla devastazione causata dai due terremoti che hanno colpito il Venezuela mercoledì 24 giugno, le immagini di pompieri e soccorritori che salvano cani intrappolati tra le macerie sono diventate un simbolo di speranza. I video di questi salvataggi, ampiamente diffusi sui social media, hanno mostrato un volto diverso dalla tragedia che ha lasciato centinaia di vittime.
Le autorità venezuelane hanno aggiornato giovedì il bilancio ufficiale dell'emergenza: 188 persone sono morte, 1.520 sono rimaste ferite e oltre 200 sono ancora intrappolate sotto le macerie di edifici crollati, ha riferito Jorge Rodríguez, presidente dell'Assemblea Nazionale.
Uno dei salvataggi che ha avuto maggiore risonanza è avvenuto nel settore di Pinto Salinas, a Caracas. I vigili del fuoco del Dipartimento dei Vigili del Fuoco della città sono riusciti a salvare un cucciolo che ululava tra le macerie di una struttura crollata.
«A Pinto Salinas, dove i gruppi di soccorso continuano a cercare di trovare sopravvissuti all'interno della struttura crollata, è stato salvato un cagnolino che si trovava tra le macerie, abbaiando, e che viene assistito in questo momento», ha raccontato un giornalista dal luogo dei fatti.
Dopo essere stato salvato, il cucciolo è stato affidato alle cure del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Caracas. Nel condividere le immagini, il quotidiano El Universal ha riassunto i sentimenti di migliaia di persone con una frase che è diventata rapidamente virale: «Tutte le vite contano».
Una scena simile si è vissuta nella parrocchia di San Bernardino, sempre a Caracas, dove i team di emergenza hanno liberato un cagnolino che aveva una delle zampe bloccate tra le macerie di un altro edificio crollato. Nel video del salvataggio si sentono i soccorritori incoraggiare l'animale mentre cercavano di liberarlo.
«Hai una zampa incollata. Sì, sì. Dai, dai, che sei bloccato. Stira i piedi, ecco. Vieni, bene, vieni. Bene, papà, bene», dicevano i soccorritori fino a riuscire a metterla in salvo.
In quello stesso edificio hanno lavorato circa 40 vigili del fuoco specializzati, i quali hanno anche salvato in vita quattro persone, successivamente trasferite in ospedale, e una gattina che era rimasta intrappolata tra le macerie.
I salvataggi di animali non si sono limitati alla capitale. Nello stato di Aragua, le brigate di emergenza hanno salvato anche un cane che si trovava intrappolato in una struttura crollata, secondo quanto riportano i media locali.
Il quotidiano El Tiempo ha evidenziato l'impatto di queste scene sottolineando che, «nel corso delle operazioni di soccorso in Venezuela, dopo i devastanti terremoti di magnitudo 7,1 e 7,5 del 24 giugno, i team hanno salvato la vita a diversi animali».
Los due terremoti, registrati con appena 39 secondi di differenza, sono i più intensi verificatisi in Venezuela dal 1900. Lo stato di La Guaira è stato dichiarato zona di disastro e concentra i maggiori danni, con decine di edifici crollati, sebbene la distruzione abbia colpito anche Caracas e gli stati di Miranda, Aragua, Carabobo e Falcón.
Jorge Rodríguez ha inoltre informato che almeno 250 edifici hanno subito danni di varia entità e che, dall'evento sismico principale, sono state registrate più di 130 repliche.
Di fronte all'entità dell'emergenza, la Colombia ha annunciato l'invio della squadra specializzata USAR COL-1, composta da oltre 60 soccorritori, quattro binomi cinofili e 12 tonnellate di attrezzature, che partirà questo giovedì verso il Venezuela per supportare le operazioni di ricerca e salvataggio.
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