40 e passa ore senza corrente: una cubana piange di impotenza e chiede di non mandare più le boine nere a intimidire il popolo

Yanexi Vázquez piange in un video virale denunciando oltre 40 ore senza luce nel suo quartiere e chiede di non inviare berrette nere per intimidire il popolo.



Cubana esplode contro i blackoutFoto © Captura de video/Facebook

Una cubana identificata come Yanexi Vázquez ha pubblicato questo martedì un video su Facebook in cui piange di impotenza e denuncia di essere senza elettricità da oltre 40 ore nel suo quartiere, in una testimonianza che riassume l'esaurimento di milioni di cubani di fronte alla peggiore crisi energetica degli ultimi decenni.

Il clip di un minuto, che ha accumulato più di 535.000 visualizzazioni e oltre 26.000 reazioni, mostra Vázquez che interroga direttamente il regime con una domanda che percorre l'intera Isola: «Mi chiedo fino a quando, 40 e più ore senza corrente, ora si parla di deficit, di non so che, bugie, tutto è una bugia».

Nel suo quartiere, secondo quanto racconta, l'elettricità arriva appena un'ora e mezza al giorno. «A che serve metterla? Un'ora, cosa può risolvere un essere umano in un'ora?», chiede tra le lacrime.

Vázquez ha anche respinto la risposta repressiva del governo e ha lanciato un avvertimento diretto alle autorità: «Non mandate più camion di berrette nere, né mandate altri per intimidire il popolo. Qui tutti sono stanchi. Ma io mi sono stancato di tacere, mi sono stancato».

La sua denuncia arriva in uno dei giorni più critici per il sistema elettrico cubano. Questo martedì, l'Unione Elettrica ha segnalato una disponibilità del Sistema Elettrico Nazionale di appena 1.180 MW di fronte a una domanda di 2.780 MW, con un'affettazione massima proiettata di 2.075 MW nell'orario di punta, sufficiente a lasciare senza fornitura il 65% del paese.

Un guasto nella linea di trasmissione tra Rente e Santiago di Cuba ha lasciato inoltre tutta la provincia di Granma senza elettricità.

Le cause sono strutturali: 1.203 MW non disponibili per mancanza di combustibile, 106 centrali di generazione distribuita fuori servizio e termoelettriche obsolete con guasti ricorrenti.

La centrale Antonio Guiteras, una delle più importanti del paese, è uscita dal servizio il 15 giugno, facendo salire il deficit a oltre 2,085 MW.

I tagli di 40 ore o più non sono un caso isolato. A Matanzas si sono registrate fino a 85 ore consecutive senza elettricità; a Granma, più di 72; a Holguín, appena tre ore di corrente al giorno.

Il 20 giugno, i residenti del municipio Playa hanno denunciato 40 ore di blackout nel loro circuito mentre il blocco di fronte alle loro case aveva luce, evidenziando una distribuzione iniqua del servizio.

La crisi ha paralizzato anche altri servizi essenziali. ETECSA ha ammesso che i blackout stanno lasciando il servizio di telefonia mobile senza connessione, e il 21 giugno gli habaneri hanno dovuto attraversare a piedi il tunnel della baia dopo sette ore senza servizio di autobus.

La risposta dei cittadini è passata da cacerolazos notturni a incendi di spazzature e gomme per le strade. L'Osservatorio Cubano dei Conflitti ha registrato 1.311 proteste solo a maggio 2026, il numero mensile più alto mai registrato, e i media indipendenti definiscono l’onda di giugno come la più grande mobilitazione popolare dal 11 luglio 2021.

Il regime ha risposto con il dispiegamento di forze speciali, interruzioni di internet in zone di protesta e almeno 14 arresti documentati a L'Avana da marzo.

È proprio a quel dispiegamento che Vázquez si riferisce alla fine del suo video, con una frase che riassume l'ira di una popolazione al limite: «Fino a quando è questo? Fino a quando è la mancanza di rispetto? Qui va tutto male, tutto va male. Non dite più bugie».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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