Il regime cubano ha annunciato una profonda trasformazione del sistema di assistenza sociale che metterà fine gradualmente ai sussidi generalizzati e concentrerà gli aiuti sulle persone e famiglie con maggiori necessità economiche.
La misura fa parte del pacchetto di 176 trasformazioni economiche e sociali presentato questo giovedì dal primo ministro Manuel Marrero Cruz durante una sessione straordinaria dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare, convocata per discutere riforme che lo stesso Governo considera necessarie di fronte alla grave crisi economica che attraversa il paese.
Le proposte fanno parte del ampio programma di cambiamenti economici approvato dalle autorità cubane, che include dall'apertura alla banca privata a una maggiore partecipazione del capitale estero e alla flessibilizzazione dei meccanismi di mercato. Il pacchetto di 176 misure è stato presentato dal regime come una strategia per affrontare la peggiore crisi economica che l'isola stia vivendo da decenni.
Tra le iniziative incluse nel cosiddetto Asse 8 di Trasformazioni Sociali figura la creazione di un sistema digitale per identificare e monitorare le persone vulnerabili attraverso la piattaforma SOBERANÍA, che permetterà di aggiornare in tempo reale le informazioni sulle famiglie con necessità economiche e di seguire gli aiuti che ricevono.
Il piano prevede inoltre che aziende statali, private e straniere partecipino a programmi di sostegno comunitario come parte della loro responsabilità sociale. Tra le azioni previste ci sono il supporto a case di riposo, case per bambini senza protezione parentale, mense sociali, istituzioni sanitarie e centri educativi, così come la creazione di sconti, gratuità e posti solidali per persone vulnerabili.
Allo stesso modo, il Governo propone di promuovere programmi di occupazione e formazione per persone in situazioni di vulnerabilità, oltre a fornire loro piccoli asset per inserirsi in attività economiche e migliorare i loro redditi. Inoltre, sono previsti benefici fiscali per i laboratori che impiegano persone con disabilità e tariffe differenziate per i circoli infantili e i seminternati in base ai redditi di ciascuna famiglia.
Uno dei cambiamenti più significativi per la popolazione è riportato nell'Eje 9, dedicato alla trasformazione dei sussidi. Il Governo propone di eliminare progressivamente le agevolazioni generalizzate per prodotti e servizi, sostituendole con sussidi indirizzati direttamente a persone vulnerabili.
Secondo la proposta presentata da Marrero, il processo inizierebbe con settori considerati trasversali all'economia, tra cui i combustibili, l'elettricità, il trasporto di merci e passeggeri, e il servizio idrico, i cui prezzi rifletterebbero gradualmente i costi reali. Successivamente, lo schema si estenderebbe ad altri prodotti sovvenzionati.
Come condizione preliminare per applicare queste modifiche, il Governo prevede la creazione di un Fondo di Protezione Sociale finanziato, in parte, con le risorse che si otterranno dopo l'eliminazione dei sussidi. L'obiettivo dichiarato è compensare i settori più vulnerabili rispetto all'impatto che potrebbero generare le riforme.
Le misure sono state annunciate appena un giorno dopo che Miguel Díaz-Canel ha dichiarato che la cesta di base non avrà più carattere universale e sarà limitata ai pensionati, alle famiglie con bambini affetti da malattie croniche e alle persone in situazioni di vulnerabilità, una decisione che segna una svolta storica nel sistema di distribuzione statale degli alimenti. Durante quel intervento, il leader ha confermato che il librettino di approvvigionamento sarà riservato ai settori considerati vulnerabili.
Il cambiamento presuppone la consolidazione di una strategia di protezione sociale rivolta a gruppi vulnerabili, attraverso la quale lo Stato intende concentrare le proprie risorse su determinati gruppi della popolazione anziché mantenere sussidi universali per tutti i cittadini.
Secondo le informazioni presentate al Parlamento, il nuovo schema combinerà aiuti monetari, sussidi diretti, sconti sui servizi e programmi di assistenza per le persone identificate come vulnerabili dalle autorità locali e dai sistemi di registrazione sociale.
La riforma sociale fa parte di una trasformazione economica molto più ampia, con la quale il regime cerca di salvare un'economia colpita dall'inflazione, dai blackout, dalla scarsità e dal calo della produzione. Inoltre, le autorità propongono anche riforme nel sistema bancario, negli investimenti esteri, nell'agricoltura, nel commercio e nella politica cambiaria.
Sebbene il discorso ufficiale sostenga che le trasformazioni mirano a preservare il sistema socialista, numerosi economisti ritengono che rappresentino uno dei maggiori tentativi di ristrutturazione economica intrapresi dal regime dal Periodo Speciale, in un contesto caratterizzato dal deterioramento delle condizioni di vita e dall'esodo di massa di cubani.
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