Con gli autobus vuoti di turisti, Transtur offre percorsi panoramici in dollari per cubani quest'estate

Transtur lancia percorsi panoramici in dollari o il loro equivalente in pesos cubani per il mercato nazionale quest'estate, con bambini gratuiti, mentre il turismo internazionale cala del 58% nel 2026.



Guagua di TransturFoto © Facebook/Transtur Cuba

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In mezzo al crollo del turismo internazionale e a un'occupazione alberghiera ai minimi storici, l'azienda statale Transtur ha lanciato una promozione estiva per i suoi autobus panoramici a L'Avana e Varadero, rivolta al mercato interno, con prezzi fissati in dollari o nel loro equivalente in pesos cubani.

La offerta, annunciata martedì sulla pagina ufficiale Facebook di Transtur, sarà valida fino al 31 agosto e include l'ingresso gratuito per due bambini sotto i 12 anni per ogni adulto che paga il percorso.

Sotto lo slogan «Quest'estate vogliamo che le famiglie si divertano di più e spendano di meno», l'azienda cerca di attrarre clienti nazionali verso le sue tradizionali rotte turistiche urbane.

A L'Avana, il biglietto costa 10 dollari o 5.500 pesos cubani per adulto e include un percorso dal Parque Central fino alla Marina Hemingway. A Varadero, il prezzo è di cinque dollari o 2.750 pesos cubani, con partenza dall'hotel Gran Aston e viaggio attraverso la principale zona turistica del lungomare.

L'azienda ha chiarito che la promozione non si applica ai trasferimenti tra città, ma è esclusivamente riservata ai tour panoramici abituali che operano in entrambe le destinazioni.

Il lancio dell'offerta coincide con uno dei momenti più difficili per l'industria turistica cubana. Secondo dati ufficiali, solo 30.883 visitatori internazionali sono arrivati nel paese a maggio 2026, uno dei numeri mensili più bassi registrati negli anni.

Tra gennaio e maggio, Cuba ha ricevuto solo 359.491 turisti stranieri, il che rappresenta una diminuzione del 58,4 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La contrazione si riflette anche nell'occupazione alberghiera. Durante il primo trimestre del 2026, gli hotel dell'isola hanno operato con un'occupazione media vicina al 13%, un livello che gli esperti considerano insufficiente per garantire la redditività.

A ciò si aggiungono le difficoltà provocate dalla crisi energetica e dalla scarsità di carburante per l'aviazione. Da febbraio, più di 1.700 voli diretti a Cuba sono stati cancellati o riprogrammati, mentre diverse compagnie aeree internazionali hanno ridotto significativamente le loro operazioni verso l'isola.

Di fronte al calo del turismo straniero, le autorità hanno cercato di promuovere il mercato nazionale come alternativa. Nelle ultime settimane sono state inoltre annunciate promozioni estive in hotel e centri ricreativi destinati ad attirare clienti cubani.

Tuttavia, il principale ostacolo rimane il potere d'acquisto della popolazione.

Il salario medio statale a Cuba continua a collocarsi al di sotto dei 7.000 pesos mensili, per cui un biglietto di 5.500 pesos per un tour turistico in autobus rappresenta una somma difficile da sostenere per molte famiglie.

La scommessa sul turismo interno non è affatto nuova. Durante il 2025 si è registrato un leggero aumento di viaggiatori nazionali, ma i ricavi generati da questo segmento rimangono molto inferiori a quelli tradizionalmente forniti dal turismo internazionale.

Una funzionaria di Cubatur ha ammesso pubblicamente a giugno che «i turisti hanno paura di venire a Cuba», mentre il governo di Díaz-Canel annunciava l'apertura del settore a «nuovi attori» dopo l'uscita di catene come Meliá, Iberostar, Blue Diamond e Archipelago.

Gli economisti prevedono che il turismo cubano chiuderà il 2026 tra il 30% e il 40% al di sotto dei già magri risultati del 2025, quando l'isola ha ricevuto 1,36 milioni di visitatori internazionali rispetto ai 1,72 milioni del 2024.

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