I cubani seguono il Mondiale di Calcio nel portale del Cinema Yara a causa dei blackout

Decine di cubani si sono riuniti nel portico del Cinema Yara per guardare il Mondiale di fronte ai blackout che durano fino a 22 ore al giorno, rendendo impossibile vederlo a casa.



Gli habaneri riescono a vedere il Mondiale di Calcio grazie all'intervento di un attore privatoFoto © Facebook/Pedro Lizardo Garces Escalona

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Decine di cubani si sono radunati presso il Cine Yara, all'Avana, per guardare la partita Argentina vs. Algeria del Mundial de Fútbol 2026, data l'impossibilità di seguire il torneo dalle loro case a causa della crisi elettrica che colpisce l'isola.

Un paese senza risultati eccezionali in questo sport si abbraccia, tuttavia, alla passione mondiale come se avesse una propria squadra nel torneo, sebbene la crisi energetica provocata dal governo non gli permetta nemmeno di godere pienamente della festa.

Le immagini, pubblicate su Facebook da Pedro Lizardo Garces Escalona, mostrano tra 40 e 80 persone —di diverse età— sedute per terra o in piedi sotto le colonne del portico, alcune con t-shirt della nazionale argentina recante il numero 10 di Lionel Messi, mentre seguono la partita su uno schermo installato in quello spazio iconico del Vedado.

Y, inoltre, l'iniziativa è stata possibile grazie a «Intermedio», una forma di gestione non statale che ha installato lo schermo pubblico nel portale.

«A quest'ora nel portico del Cine Yara, Coppa del Mondo di Calcio 2026, Argentina vs. Algeria. Grazie alla gestione non statale Intermedio per averlo reso possibile», ha scritto Garces Escalona nel suo post.

Il partita, disputata lunedì a Kansas City, è terminata 3-0 a favore dell'Argentina con un hat-trick di Messi, corrispondente al Gruppo J del torneo.

Il contesto della scena è la gravissima crisi elettrica che sta attraversando Cuba nel giugno 2026, con deficit di tra 1.630 e 2.085 MW quotidiani e blackout di 20-22 ore nella capitale.

In province come Granma, Santiago di Cuba e Matanzas, i disservizi sono arrivati a 40 e 85 ore consecutive, lasciando le famiglie senza segnale televisivo per interi giorni.

La partenza del sistema della CTE Guiteras domenica scorsa ha aggravato ulteriormente la situazione, innalzando l'affettazione proiettata a 2,085 MW.

Vedere il Mondiale a casa è praticamente impossibile per la maggior parte dei cubani, il che rende gli spazi pubblici con generazione propria gli unici punti di accesso al torneo.

La copertura televisiva dell'evento è stata anch'essa un problema: Tele Rebelde ha trasmesso appena 10 minuti della cerimonia inaugurale l'11 giugno prima di passare al ciclismo e al volley femminile, il che ha scatenato una marea di critiche.

Dopo la pressione popolare, il canale ha annunciato il 13 giugno che trasmetterà una selezione di partite della fase a gironi e tutte quelle dell'eliminazione diretta.

La pubblicazione ha generato reazioni divise sui social media.

Mentre alcuni hanno celebrato l'iniziativa, altri hanno sottolineato la precarietà che la rende necessaria.

«Con cosa così poco si accontenta», scrisse l'utente Noel Hernandez Rodriguez.

Katia Conde chiese brevemente: «E c'è luce?»

Il commento di Gina Verdecia ha riassunto l'ineguaglianza di accesso tra il centro della capitale e i quartieri periferici: «Coloro che vivono nei quartieri non possono vedere nulla».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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