Perché la Costituzione del '40 non è mai stata abrogata? Lo spiega l'esperto Alberto Luzárraga

L'avvocato, con 35 anni di esperienza nel settore bancario negli Stati Uniti, sostiene che le costituzioni castriste sono nulle di origine in quanto non hanno validamente abrogato la Costituzione cubana del 1940



Alberto Luzárraga e Tania Costa, in intervista su CiberCubaFoto © CiberCuba

Alberto Luzárraga, esperto in bancariato con 35 anni di esperienza negli Stati Uniti e in America Latina e studioso della Costituzione cubana del 1940, ha spiegato in un'intervista con Tania Costa perché le costituzioni approvate dal regime castrista non abbiano validamente abrogato la carta magna del 1940 e sono, a suo avviso giuridico, nulle fin dall'origine.

L'argomento centrale di Luzárraga è contundente: nessuna costituzione imposta sotto un sistema di partito unico può rappresentare la volontà del popolo cubano.

«Non può esserci una rappresentazione genuina del popolo se c'è solo un partito politico. La costituzione redatta con un solo partito politico e un'unica opzione di voto rappresenta solo l'opinione di quel partito, e non si tratta di ciò che pensa un partito politico, ma di ciò che pensa un popolo», ha affermato.

L'esperto ha sottolineato che la Costituzione del 1976 è stata approvata, secondo cifre ufficiali, con il 93% dei voti —e in realtà il regime ha riportato un 97,7%—, una cifra che Luzárraga definisce assurda.

«Queste costituzioni sono state approvate in modo ridicolo da un 93 percento dei cubani. Questo è ovviamente nel libro dei record di Guinness perché nessuno ha mai approvato una costituzione con il 93 percento», ha detto.

Per Luzárraga, la nullità di quelle costituzioni non richiede alcun processo formale di annullamento, e lo illustra con un'analogia giuridica chiara.

«Queste costituzioni iniziali sono nulle. Ma non de facto. Se qualcosa è nullo, non c'è bisogno di fare nulla. Se io firmo un contratto di compravendita con te e sono malizioso e si tratta di una frode, il contratto è nullo fin dall'inizio. Quindi non è necessario intraprendere un processo di nullità», ha spiegato.

Oltre all'argomento di legittimità, Luzárraga smonta anche le costituzioni castriste dal punto di vista tecnico-giuridico.

«Se la si esamina con un criterio giuridico sensato da parte di persone che conoscono il diritto costituzionale, per dirla in cubano, sono un pasticcio giuridico. Non servono a nulla», sentenziò.

L'esperto ha spiegato che quegli testi mancano di uno dei pilastri fondamentali dello Stato di Diritto: «Non c'è separazione dei poteri. C'è confusione tra il potere legislativo e il potere esecutivo, tra il potere giudiziario e il potere legislativo. Se la esamini da un punto di vista tecnico, non c'è modo di afferrarla».

L'intervista avviene nel contesto di un dibattito crescente tra l'esilio cubano riguardo al ruolo della Costituzione del 1940 in una futura transizione democratica.

Il 1° giugno si è tenuto un forum al Museo Americano della Diaspora Cubana a Miami, dove Luzárraga ha partecipato insieme a figure come Armando Valladares e Julio Shiling.

Valladares ha sostenuto in intervista con Tania Costa che la Costituzione del 1940 è l'unico quadro giuridico legittimo per la transizione perché «non è mai stata formalmente abrogata».

Shiling, da parte sua, ha proposto un percorso di transizione in tre fasi: un governo temporaneo, un'assemblea costituente eletta in elezioni libere per rivedere il testo, e un referendum popolare.

La Costituzione del 1940 fu redatta da un'Assemblea Costituente composta da 76 delegati di nove partiti politici, eletti in elezioni libere nel novembre del 1939, ed è considerata una delle più avanzate dell'America Latina del suo tempo per le sue garanzie di diritti individuali e la divisione dei poteri.

L'esilio cubano ha proposto di tornare a quel testo come punto di partenza per ricostruire il paese, di fronte alle costituzioni del regime che, secondo Luzárraga, «attaccano i diritti individuali» e mancano di reale validità giuridica.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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