Ci sarà il XXII congresso della Centrale dei Lavoratori di Cuba?: Risponde il Presidente della CTC

Osnay Miguel Colina Rodríguez, presidente della CTC, ha informato se ci sarà o meno un congresso questo mese di quella organizzazione.



Osnay Miguel Colina Rodríguez, presidente della CTC (i) e Logo della CTC (d)Foto © Collage Granma - Wikipedia

Osnay Miguel Colina Rodríguez, presidente della Commissione Organizzatrice del XXII Congresso della Central de Trabajadores de Cuba (CTC), ha annunciato questo sabato che le sessioni finali del congresso sindacale si terranno il 26 e 27 giugno in videoconferenza da tutte le province del paese, secondo il principio di massima austerità.

Colina Rodríguez, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista (PCC) e deputato all'Assemblea Nazionale, è intervenuto nel Notiziario di mezzogiorno della Televisione Cubana per illustrare il formato e l'agenda dell'evento, che si svolge sotto il motto «Per Cuba Insieme Creiamo».

Il dirigente ha sottolineato che il processo congressuale non inizia il 26 giugno, ma raggiunge il suo punto culminante dopo un lungo percorso di dibattiti avviato a gennaio 2024.

«Il congresso è iniziato molto tempo fa e fondamentalmente l'abbiamo già realizzato. È iniziato nelle sezioni sindacali, nei bureaus sindacali, nelle conferenze municipali, in quelle provinciali e anche nello sviluppo delle conferenze dei 15 sindacati che compongono la CTC e l'Associazione Nazionale degli Innovatori e Razionalizzatori (ANIR)», ha puntualizzato Colina Rodríguez.

Formato virtual per la crisi economica ed energetica

Il conclave non si terrà in modo convenzionale in presenza a causa delle difficili condizioni che sta attraversando Cuba, come spiegato dallo stesso Colina Rodríguez.

A L'Avana parteciperanno di persona i delegati della provincia capitale e i candidati per far parte del Consiglio Nazionale della CTC, mentre il resto del paese si connetterà per videoconferenza.

«Il Congresso deve rispecchiare il suo tempo, adattarsi alle condizioni di sviluppo che affrontiamo», ha sentenziato il dirigente.

La CTC, unico sindacato ufficiale del paese, raggruppa più di due milioni di lavoratori affiliati a 18 sindacati nazionali.

Agenda: Difesa, produzione e diritti dei lavoratori

L'agenda del XXII Congresso comprenderà diversi assi strategici, come ha dettagliato Colina Rodríguez nella sua apparizione televisiva.

Il primo è la difesa della patria e del socialismo.

«Difendere la patria, la Rivoluzione, il socialismo, da qualsiasi trincea, nel solco, nell’aula, anche se fosse necessario, con i fucili in mano», ha sottolineato il dirigente.

Il secondo asse è l'impulso produttivo, con un'enfasi sulla produzione di alimenti, la transizione energetica e il perfezionamento del sistema imprenditoriale cubano.

Si discuterà anche della partecipazione reale dei lavoratori nella presa di decisioni: formazione dei salari, distribuzione degli utili e trasparenza nei consigli di direzione.

«Non parlo solo del dirigente sindacale, ma della possibilità di proporre altri lavoratori distinti che possano portare lì la voce e il voto, che ci sia più democrazia, più partecipazione», ha sottolineato Colina Rodríguez.

Nuovo Codice del Lavoro e lavoratori in crisi

Il XXII Congresso raccoglierà i risultati della consultazione di massa sul progetto del nuovo Codice del Lavoro, a cui hanno partecipato più di due milioni di lavoratori tra settembre e novembre del 2025.

Colina Rodríguez ha confermato che si condividerà con i delegati lo stato attuale del progetto di legge prima della sua analisi nell'Assemblea Nazionale, prevista per luglio 2026.

Il diritto di sciopero continua a non essere contemplato nel nuovo codice, secondo quanto hanno segnalato i critici del processo.

Il congresso valuterà inoltre la situazione dei lavoratori che, a causa della crisi energetica, si sono visti costretti a riqualificarsi professionalmente o si trovano inoccupati.

Il dirigente ha proposto di creare brigate comunitarie con idraulici, muratori, falegnami ed elettricisti che oggi non possono lavorare nei loro centri abituali.

Colina Rodríguez ha concluso che il congresso «si erge come un traguardo per stabilire impegni e rendere i lavoratori protagonisti di un cambiamento sostanziale nelle loro comunità e nei loro quartieri».

La realtà della strada: salari polverizzati e blackout di fronte al dibattito sindacale

Il XX Congresso della CTC si svolge in un contesto di estrema precarietà per la forza lavoro dell'isola.

I lavoratori cubani affrontano un'inflazione galoppante e una costante svalutazione della valuta nazionale che ha ridotto in polvere il potere d'acquisto del salario minimo.

Questa disparità economica rende impossibile coprire il paniere di beni alimentari e medicinali, spingendo una parte significativa della popolazione verso l'economia informale o il plurioccupazione per poter sopravvivere.

A questa asfissia finanziaria si uniscono le gravi carenze del contesto lavorativo quotidiano.

Il collasso del sistema elettroenergetico nazionale non solo provoca continui blackout che paralizzano le industrie, ma costringe migliaia di dipendenti a lavorare in condizioni estreme.

A questo si aggiunge la crisi dei trasporti -che rende difficili gli spostamenti quotidiani verso i luoghi di lavoro- e provoca una grave carenza di materie prime, strumenti di lavoro e mezzi di protezione individuale, approfondendo il malcontento e l'emigrazione di professionisti qualificati verso il settore privato o all'estero.

Questo XXII Congresso è il primo che si svolge dopo il cambio alla direzione della CTC: il regime cubano ha destituito Ulises Guilarte de Nacimiento come segretario generale l'8 luglio 2025, dopo 12 anni in carica, senza che siano stati spiegati pubblicamente i motivi.

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