Sandro Castro reagisce all'accusa degli Stati Uniti contro Raúl Castro: «Questo prenderà fuoco»

Sandro Castro ha reagito con ironia all'accusa del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro Raúl Castro per l'abbattimento di aerei di Hermanos al Rescate nel 1996.



Sandro CastroFoto © Captura de video

Sandro Castro, nipote di Fidel Castro, ha reagito con il suo caratteristico tono beffardo all'accusa formale presentata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti contro Raúl Castro per l'abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate nel 1996, con un breve video pubblicato sui social media.

«Buongiorno, nota informativa. Qualcuno sa ora il cambio di turno dei taparraos? Questo prenderà fuoco come Hatuey. La pietra», ha detto Sandro Castro nel clip.

Il video è stato pubblicato un giorno dopo che il Dipartimento di Giustizia ha presentato accuse penali federali contro Raúl Castro il 20 maggio presso la Freedom Tower di Miami, in un evento guidato dal procuratore generale ad interim Todd Blanche.

L'accusa, approvata da un grande giurì federale nel Distretto Meridionale della Florida il 23 aprile, include sette capi d'accusa: cospirazione per assassinare cittadini statunitensi, due capi di distruzione di aerei e quattro capi di omicidio per le morti di Carlos Costa, Armando Alejandre Jr., Mario de la Peña e Pablo Morales.

Il Dipartimento di Giustizia sostiene che l'attacco è stato premeditato e autorizzato dallo Stato cubano, e che Raúl Castro —allora ministro delle Forze Armate— ha autorizzato e supervisionato la catena di comando che ha ordinato di abbattere i due aerei civili Cessna 337 su acque internazionali nello Stretto della Florida.

Insieme all'ex dittatore, sono stati accusati anche cinque ex militari cubani: Lorenzo Alberto Pérez-Pérez, Emilio José Palacio Blanco, José Fidel Gual Barzaga, Raúl Simanca Cárdenas e Luis Raúl González-Pardo Rodríguez.

Le pene massime previste includono l'ergastolo e persino la pena di morte per i reati più gravi.

Il caso è considerato principalmente simbolico, dato che Raúl Castro non ha mai messo piede sul territorio statunitense e non esiste un trattato di estradizione tra Cuba e Stati Uniti, anche se Marco Rubio si è già espresso sulla possibile detenzione dell'ex dittatore.

La reazione del regime non si è fatta attendere: Díaz-Canel ha alzato il tono nelle sue dichiarazioni e l'apparato ufficiale ha trasformato i centri di lavoro in atti di ripudio, mentre la Cina è intervenuta in difesa di Raúl Castro il giorno dopo l'annuncio.

La reazione di Sandro Castro risulta coerente con il profilo pubblico che ha costruito negli ultimi mesi.

A marzo, in un'intervista con CNN Internacional, il nipote di Fidel Castro ha affermato di essere stato convocato dalla Sicurezza dello Stato cubano a causa dei suoi video satirici e ha dichiarato: «La maggior parte dei cubani desidera il capitalismo, non il comunismo».

In aprile, in un'intervista con NBC, Sandro Castro ha sostenuto un cambiamento profondo a Cuba e ha chiesto «più libertà economica, meno burocrazia e un po' più di democrazia».

Il abbattimento degli aerei di Hermanos al Rescate il 24 febbraio 1996 è uno degli episodi più gravi nella relazione tra Cuba e Stati Uniti, e per 30 anni non ha avuto conseguenze penali per i responsabili cubani. L'accusa di maggio 2026 rappresenta il primo tentativo formale della giustizia statunitense di ritenere penalmente responsabile Raúl Castro per quel crimine.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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