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Il primo ministro cubano Manuel Marrero Cruz ha pubblicato questo mercoledì sul suo profilo X un messaggio in cui accusa il governo degli Stati Uniti di cercare di «soffocare» Cuba attraverso sanzioni economiche.
Marrero ha definito le misure di Washington come «una gravissima violazione dei diritti umani».
«L'escalation delle aggressioni del governo degli Stati Uniti contro Cuba mira ad asfissiare un popolo nobile, che merita di vivere in pace. Persegue lo strangolamento delle risorse critiche e il nostro isolamento commerciale», ha scritto.
Accompagnò il testo con una caricatura politica che mostra lo Zio Sam che cerca, senza successo, di estrarre una spada con i colori della bandiera cubana da una roccia incisa con la parola «FIRMEZA».
Il messaggio arriva giorni dopo che il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato le prime nomine ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404, firmato dal presidente Donald Trump il 1 maggio, che blocca beni e interessi del regime nel territorio statunitense.
Tra i obiettivi delle nuove sanzioni contro Cuba figurano GAESA —il conglomerato militare che controlla circa il 40% dell'economia cubana—, la sua presidente esecutiva Ania Guillermina Lastres Morera, e Moa Nickel S.A., impresa mista con la canadese Sherritt International.
Il governo cubano ha respinto «nei termini più energici» l'ordine esecutivo, mentre analisti e voci critiche sottolineano che la responsabilità del collasso energetico ed economico ricade su 67 anni di gestione dittatoriale, non solo sull'embargo statunitense.
Le reazioni al post di Marrero su X sono state polarizzate e, in molti casi, incisive. Utenti critici nei confronti del regime gli hanno rimproverato direttamente il suo discorso.
«Quello che li spaventa di più è che finisca quell'esistenza di opulenza e lusso che solo voi conducete a Cuba, mentre tutto il popolo muore di fame. Costringete i cubani a vivere nella miseria con la storia del blocco», ha scritto un utente.
Un altro commento è stato ancora più diretto: «Il popolo cubano è nobile... il regime assassino dei Castro no. Tu sei parte del regime assassino castrista che vuoi giustificare».
Un terzo internauta ha riassunto lo scetticismo generalizzato: «Li hanno attivi sui social media, ma non sarà sufficiente. #AbajoLaDictadura».
Dal fronte ufficiale, alcuni sostenitori di Marrero hanno sostenuto il messaggio con gli hashtag #LaPatriaSeDefiende e #CubaResiste.
Il post di Marrero segue un modello già stabilito: ogni nuova misura di pressione statunitense attiva una risposta discorsiva del regime sui social media che fa appello alla resistenza e incolpa l'embargo di tutti i mali, mentre Cuba prevede una caduta del PIL del 7.2% nel 2026 e milioni di cubani affrontano una crisi senza precedenti da decenni.
Rubio ha promesso aumentare la pressione contro le élite del regime, il che anticipa nuove ondate di sanzioni nelle prossime settimane.
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