Il Ministro sottolinea che il turismo è il motore dello sviluppo di Cuba

García Granda ha inaugurato FITCuba 2026 insistendo sul fatto che il turismo è un motore di sviluppo, mentre il settore sta vivendo la sua peggiore crisi in oltre due decenni.



Juan Carlos García GrandaFoto © Captura di video YouTube / Mintur Cuba

Il ministro del Turismo di Cuba, Juan Carlos García Granda, ha inaugurato questo giovedì la 44ª edizione della Fiera Internazionale del Turismo FITCuba 2026 in mezzo alla peggiore crisi del settore degli ultimi venti anni, e ha insistito sul fatto che il turismo «diventerà sempre di più un motore di sviluppo e un ponte di pace e amicizia tra i popoli».

L'atto di apertura, tenutosi in forma virtuale, ha visto anche la presenza del Primo Ministro Manuel Marrero Cruz e ha riunito più di 900 espositori di catene alberghiere, agenzie di viaggio, compagnie aeree e partner commerciali internazionali, secondo quanto riportato dall'agenzia ufficiale ACN.

L'evento si svolgerà in formato ibrido: giornate di negoziazione virtuale il 7 e 8 maggio, e una giornata in presenza il 9 maggio presso il Parco Retiro Josone di Varadero.

Questo è il primo incontro di FITCuba che si svolge principalmente in forma virtuale, un’adattamento che riflette le limitazioni energetiche e logistiche che bloccano il paese.

Il discorso di García Granda si svolge mentre il turismo cubano registra la sua peggiore performance dal 2002: nel 2025 il paese ha ricevuto appena 1,81 milioni di visitatori, un 17,8% in meno rispetto al 2024 e un 62% al di sotto del record storico di 4,7 milioni raggiunto nel 2018.

La caduta si è accelerata nei primi mesi del 2026: solo 298.057 visitatori sono arrivati nel primo trimestre, equivalente al 52% del livello dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'occupazione alberghiera ha registrato appena il 18,9% nel 2025, con oltre otto camere su dieci rimaste vuote, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistiche e Informazioni, in un contesto in cui il turismo mondiale vive un auge storico.

Lontano dal riconoscere la responsabilità di 67 anni di gestione statale centralizzata nel collasso del settore, García Granda ha attribuito le difficoltà all'embargo statunitense, che ha definito un «blocco brutale» con «misure coercitive unilaterali e un assedio economico, commerciale, finanziario ed energetico progettato per soffocare qualsiasi possibilità di sviluppo e benessere per il nostro popolo».

Come novità per cercare di rilanciare il settore, il ministro ha annunciato l'apertura degli investimenti turistici a cubani residenti all'estero sotto qualsiasi modalità di affari, «con le stesse condizioni e persino con nuove facilitazioni» rispetto a quelle offerte agli investitori stranieri.

Ha anche sottolineato l'affitto di hotel a catene straniere —modalità il cui primo risultato concreto è l'Hotel Iberostar Origin Laguna Azul a Varadero, affittato alla catena spagnola Iberostar dal 1 gennaio 2026, il primo in sei decenni di controllo statale— e le nuove associazioni pubblico-private con le mipymes, contratti di gestione e imprese miste.

García Granda ha riconosciuto implicitamente la gravità della situazione ringraziando i lavoratori del settore «per l’eroismo quotidiano di raggiungere le strutture e fornire servizio nonostante le difficili condizioni della vita quotidiana».

Il ministro ha concluso il suo intervento con un appello ai partner che si sono allontanati: «Tendiamo la nostra mano a coloro che, per diverse ragioni, non sono riusciti a stare con noi negli ultimi tempi, con la speranza che presto possano rientrare e tornare a far parte di questa grande famiglia».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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