Marco Rubio si incontra con Papa Leone XIV in Vaticano: Cosa si sa dell'incontro?

Marco Rubio si è incontrato giovedì con papa Leone XIV in Vaticano per ricucire i rapporti tra Washington e la Santa Sede, con Cuba e la guerra in Iran all'ordine del giorno.



Marco Rubio e il papa Leone XIV questo 7 maggioFoto © X/Il Vaticano News

Marco Rubio, segretario di Stato degli Stati Uniti, è arrivato giovedì in Vaticano per un'udienza privata con papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico, in una visita che mira a ripristinare i legami tra Washington e Santa Sede dopo settimane di aperta tensione tra il pontefice e il presidente Donald Trump.

Rubio, di confessione cattolica, è arrivato alle 11:15 ora locale ed è stato accolto dall'arcivescovo bosniaco Peter Rajic, nuovo prefetto della Casa Pontificia.

La comitiva ha attraversato la Piazza San Pietro sotto un rigoroso protocollo di sicurezza fino ad entrare nel piccolo Stato pontificio attraverso l'Arco delle Campane, riservato alle autorità.

Cuba, al centro dell'agenda

Al di là delle tensioni diplomatiche, Cuba occupa un posto centrale nell'incontro.

En una conferenza stampa martedì alla Casa Bianca, Rubio ha rivelato di voler affrontare la distribuzione di aiuti umanitari a Cuba tramite la Chiesa Cattolica, sottolineando che il regime di Díaz-Canel ostacola tale distribuzione.

«Siamo disposti a fornire ulteriore aiuto umanitario a Cuba, ma il regime cubano deve permetterci di farlo», ha affermato il segretario di Stato, secondo quanto riportato dall' AFP.

In febbraio 2026, gli Stati Uniti hanno inviato sei milioni di dollari in aiuti a Cuba attraverso Cáritas Cuba.

Ci sono inoltre nove milioni di dollari aggiuntivi destinati ai colpiti dall'uragano Melissa nell'oriente dell'isola, che Washington vuole canalizzare attraverso vie ecclesiali, ma che il regime blocca.

Il Vaticano ha una consolidata esperienza come mediatore tra Washington e L'Avana: ha facilitato il riavvicinamento tra Obama e Raúl Castro tra il 2014 e il 2016, e sotto l'amministrazione Biden ha contribuito all'uscita di 553 prigionieri cubani.

Rubio, figlio di immigrati cubani arrivati negli Stati Uniti nel 1956, ha guidato gli sforzi dell'amministrazione Trump per fare pressione sul governo comunista dell'isola.

La sombra del choque Trump-León XIV

La visita avviene in un contesto di tensione senza precedenti tra Trump e il pontefice, scaturita dalla guerra che Stati Uniti e Israele hanno lanciato contro l'Iran.

Il 7 aprile, il papa ha definito «veramente inaccettabile» la minaccia di Trump di distruggere «un'intera civiltà» iraniana.

Trump ha risposto su Truth Social definendo il papa «debole nel crimine» e «scadente nella politica estera», e ha pubblicato un'immagine generata con intelligenza artificiale che lo ritrae con un'iconografia simile a quella di Gesù Cristo.

Il papa ha risposto senza farsi intimidire: «Non ho paura dell'amministrazione Trump». Questa settimana, Trump ha nuovamente attaccato, accusando il pontefice di «mettere in pericolo molti cattolici» per credere che «sia giusto che l'Iran abbia un'arma nucleare».

Rubio ha negato che il viaggio sia motivato da quell'incontro e ha sottolineato che «ci sono molte cose di cui parlare con il Vaticano», citando la libertà religiosa come un terreno di intesa tra entrambe le parti.

Una citazione qualificata di «conversazione sincera»

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, con cui Rubio ha anche avuto un incontro dopo l'udienza papale, ha anticipato il tono dell'incontro di mercoledì:

«Immagino che parleremo di tutto ciò che è accaduto nei giorni recenti, non possiamo evitare di affrontare questi argomenti», ha dichiarato ai giornalisti, secondo l'AFP.

Parolin ha confermato che affronteranno temi internazionali come l'America Latina, Cuba e il Libano, e ha riassunto la posizione vaticana in due parole:

«Ascoltiamo». L'ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch, ha descritto l'incontro come «una conversazione sincera».

È il secondo incontro tra Rubio e León XIV: il primo si è svolto il 19 maggio 2025, quando Rubio si è recato insieme al vicepresidente JD Vance, un giorno dopo la messa inaugurale del pontificato.

Questa volta è Rubio - e non Vance - a guidare la ristrutturazione del rapporto con la Santa Sede.

Dopo la visita al Vaticano, Rubio ha in programma di incontrare domani la prima ministra italiana Giorgia Meloni, che ha difeso il papa ed è stata a sua volta criticata da Trump, il quale ha minacciato di ritirare le truppe statunitensi da Italia, Spagna e Germania.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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