Marco Rubio vuole parlare con Papa Leone XIV riguardo all'assistenza umanitaria a Cuba



Papa León XIV e Marco RubioFoto © Collage Instagram / Papa León XIV e Facebook / Ambasciata degli Stati Uniti in Cile

Marco Rubio ha annunciato questo martedì, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, che vuole parlare con papa Leone XIV riguardo all'ampliamento dell'aiuto umanitario a Cuba, con la condizione che venga distribuito attraverso la Chiesa Cattolica e che il regime di Miguel Díaz-Canel lo consenta.

Il segretario di Stato ha spiegato che il suo viaggio in Vaticano, che inizia questo giovedì, servirà per discutere la possibilità di ampliare la cooperazione con la Chiesa per canalizzare assistenza nell'isola.

Rubio ha ricordato che a febbraio la Casa Bianca ha già inviato 6 milioni di dollari in aiuti umanitari per Cuba, distribuiti attraverso Cáritas Cuba e la rete parrocchiale della Chiesa, evitando il regime.

Tuttavia, ha sottolineato che Washington è disposto ad andare oltre se L'Avana continua a bloccare l'operazione: «Siamo pronti a fornire ulteriore aiuto umanitario a Cuba, ma il regime cubano deve permettercelo».

«Non ci permettono di dare ulteriore aiuto umanitario al nostro stesso popolo, e siamo disposti a farlo attraverso la Chiesa», ha insistito il capo della diplomazia americana.

Nella stessa conferenza stampa, Rubio ha lanciato un duro messaggio contro il regime cubano, che ha definito un «stato fallito» governato da «comunisti incompetenti» che «non sanno come rimediare».

L'agenda con la Santa Sede includerà anche la difesa della libertà religiosa a livello globale, un tema su cui Rubio ha evidenziato alcune affinità con il Vaticano: «Abbiamo preoccupazioni comuni riguardo alla libertà religiosa, ci piacerebbe parlarne con loro».

Il segretario di Stato ha menzionato il recente viaggio di Leone XIV in Africa occidentale, dove il pontefice ha affrontato la questione della libertà di culto, come esempio degli interessi condivisi tra Washington e la Santa Sede.

Rubio ha negato inoltre che il viaggio sia un tentativo di «ammorbidire le posizioni» dopo le tensioni pubbliche tra il presidente Donald Trump e il papa, e ha precisato che la visita era stata pianificata in anticipo.

La riunione con Leone XIV è programmata per giovedì 7 maggio presso il Palazzo Apostolico, secondo quanto riportato dal Dipartimento di Stato riguardo al viaggio di Rubio in Italia e al Vaticano.

La visita avviene in un contesto di massima pressione degli Stati Uniti su Cuba: da gennaio, gli Stati Uniti hanno imposto un embargo sul petrolio che ha causato blackout fino a 25 ore al giorno e una contrazione del PIL del 7,2%.

Le negoziazioni dirette tra Washington e L'Avana sono fallite ad aprile dopo il rifiuto cubano dell'ultimatum di liberare prigionieri politici di alto profilo come Luis Manuel Otero Alcántara e Maykel Osorbo, il cui termine è scaduto il 24 aprile senza un accordo.

Rubio ha anche minimizzato la polemica generata da una fotografia in cui appare insieme al generale Francis L. Donovan, capo del Comando Sud, di fronte a una mappa di Cuba, un'immagine che alcuni hanno interpretato come un segnale di un'imminente offensiva militare contro l'isola.

Il Vaticano ha un comprovato storico come mediatore tra Washington e La Habana: Papa Francesco è stato decisivo nell'avvicinamento tra Obama e Raúl Castro nel 2014, facilitando canali segreti che hanno portato al ripristino delle relazioni diplomatiche il 17 dicembre di quello stesso anno.

León XIV, primo pontefice statunitense della storia, visitò Cuba in due occasioni come superiore generale dell'ordine agostiniano, il che gli conferisce una conoscenza diretta della realtà dell'isola e un potenziale ruolo come interlocutore in qualsiasi processo di cambiamento.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.