"After prohibiting the private sector, it is now the only solution": Calzadilla criticizes the regime following the opening of dollar residences



Calzadilla denuncia il contrasto a Cuba: residenze in dollari di fronte a salari minimiFoto © Collage Facebook/Tatamanía e Amelia Calzadilla

Video correlati:

La attivista e oppositrice cubana Amelia Calzadilla ha pubblicato un acceso testo su Facebook denunciando la contraddizione del regime che consente l'apertura della prima residenza privata per anziani a Cuba, con un costo minimo di 1.080 dollari mensili, dopo decenni di divieti sulla proprietà privata e criminalizzazione dell'accumulo di ricchezza.

«Ho appena letto con indignazione, ma confesso che non con stupore, riguardo all'apertura di residenze per anziani che opereranno in forma privata e con pagamenti in dollari», ha scritto Calzadilla, che si è esiliato a Madrid nel novembre del 2023 a causa delle pressioni del regime.

La installazione in questione è la Residencia Senior di TaTamanía, situata a El Vedado, L'Avana, la prima casa di riposo privata permanente di Cuba, gestita dalla mipyme fondata a Guantánamo nel 2023 dalla pediatra Yadira Álvarez e suo marito, l'ingegnere informatico Rolando Pérez.

Calzadilla ha sottolineato la brutalità del divario economico che questa apertura rivela: un medico cubano guadagna tra 6.500 e 17.000 pesos al mese, equivalenti a tra 12 e 31,50 dollari secondo il mercato valutario registrato da elTOQUE, mentre le pensioni dei pensionati cubani non superano i 4.000 pesos —meno di dieci dollari al cambio informale—.

«Chi può pagare a Cuba» quella cifra, si è chiesta l'attivista, rispondendo lei stessa che solo coloro che hanno familiari all'estero in grado di sostenere il servizio tramite rimesse.

Il nucleo della sua critica punta all'ipocrisia ideologica del Partito Comunista: «Lo stesso partito che ha proibito la proprietà privata, la cui unica lotta era la soppressione del capitale privato... oggi con una Cuba più povera che nel 1959, senza alcun pudore si disinteressa dei vulnerabili e presenta l'alternativa privata come l'unica soluzione fattibile alla sua incompetenza; questo però, senza rinunciare al potere».

La apertura di TaTamanía è stata possibile grazie all' Accordo 10249/2025 del Consiglio dei Ministri, pubblicato il 26 febbraio, che per la prima volta in decenni ha autorizzato il settore privato a gestire case per anziani a Cuba. Una risoluzione complementare entra in vigore il 21 maggio.

Il testo stesso dell'accordo ha riconosciuto che, «a causa del rapido processo di invecchiamento della popolazione cubana», è necessario «autorizzare la fornitura di tali servizi da parte di attori economici non statali», un'ammissione implicita del fallimento del modello statale.

Questo invecchiamento è critico: il 25,7% della popolazione cubana supera i 60 anni, rendendo l'Isola il paese più anziano dell'America Latina, mentre l'emigrazione massiccia di giovani aggrava la carenza di caregiver.

Calzadilla, che ha fondato il Partito Liberale Ortodosso Cubano (PLOC) alcuni giorni fa da Madrid, ha guadagnato visibilità crescente nell'esilio proprio per aver evidenziato queste contraddizioni con linguaggio diretto.

L'attivista ha riassunto il ciclo completo del fallimento rivoluzionario con una domanda che non ammette risposte comode: «Eliminare la proprietà privata con la promessa di gestire e distribuire meglio le ricchezze; rendere vulnerabile e dipendente il cittadino per comprare la sua lealtà politica; dimostrare di essere un incompetente dopo più di 60 anni senza aver salvato i poveri e avendo impoverito i ricchi; e ora infine dire a gran voce e contro ogni dogma impartito che solo il capitalismo è competente e funzionale, ma che dopo esserti impossessato della nazione non hai intenzione di rinunciare al potere. Davvero?»

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.