Amelia Calzadilla ha pubblicato questo giovedì un video su Facebook di poco più di due minuti in cui risponde alla domanda che le è stata posta più spesso da quando ha annunciato la fondazione del Partito Liberale Ortodosso Cubano (PLOC): perché creare un partito politico ora, dall'esilio?
La sua risposta è diretta: «Perché credo fermamente nel futuro di Cuba. Perché ho la certezza che la dittatura cadrà».
Calzadilla ha spiegato che la sua motivazione non è quella di assicurarsi una carica di governo, ma arrivare preparata al momento in cui Cuba potrà ricostruirsi come nazione libera.
«Non voglio che arrivi quel momento in cui posso aiutare e non ho abbastanza strumenti perché ora non ho dedicato il tempo necessario per farlo», ha affermato.
L'attivista, esiliata a Madrid da novembre 2023, è stata categorica nel separare la fondazione del partito da qualsiasi aspirazione di potere immediata.
«Un partito non garantisce il governo. Il fatto che oggi io costruisca, che oggi io fondi un partito politico, non significa esattamente che io andrò a governare, perché alla fine, se credo in qualcosa, è nel diritto della persona di scegliere liberamente», ha affermato.
Calzadilla ha condizionato il futuro del progetto alla volontà popolare: «Questo progetto si concretizzerà solo se il popolo lo deciderà, se un giorno arriveremo ad avere una legge elettorale che ci consenta il pluripartitismo».
Il PLOC è stato annunciato come un partito liberale di centro-destra, ispirato all'ideologia umanista di José Martí e a politiche di libero mercato, con tre pilastri: giustizia, dignità e prosperità.
Nel video di giovedì, Calzadilla ha anche difeso l'utilità di costruire proposte politiche anche nel contesto attuale di repressione.
«Il tempo che abbiamo ora, che sfortunatamente stiamo affrontando una dittatura crudele e un'epoca di tanta desolazione, non dobbiamo sfruttarlo solo per parlare di ciò che non vogliamo, ma anche per cominciare a costruire, sebbene in un contesto teorico, ciò che sì vogliamo», ha argomentato.
Il annuncio del partito ha generato un'onda di sostegno massivo tra i cubani dell'esilio e dell'isola, con figure come l'attivista Saily González Velázquez, che ha dichiarato: «Finalmente appare un partito che mi rappresenta».
Ha provocato anche le burle del programma ufficiale Con Filo, che ha pubblicato un video sarcastico annunciando «il proprio partito». Calzadilla ha risposto a questa reazione affermando che è «orgogliosa» perché «riflette quanto dolore provochi» il progetto.
Il comico Ulises Toirac ha anche reagito all'annuncio del PLOC sottolineando la paradossalità del fatto che, a Cuba, fondare un partito sia un atto «sismico», dato che l'articolo 5 della Costituzione del 2019 consacra il Partito Comunista come unica forza dirigente dello Stato.
Calzadilla, che ha rivelato le sue aspirazioni politiche a lungo termine in un'intervista precedente, ha chiuso il video con una dichiarazione di convinzione: «La ragione è che credo ciecamente che quella Cuba arriverà e voglio essere pronta per poter aiutare».
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