Meliá e istituzioni finanziarie spagnole potrebbero essere nel mirino di nuove misure degli Stati Uniti, secondo gli esperti



Hotel Meliá a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Facebook / Meliá Hotels Cuba

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La catena alberghiera Meliá Hotels International e le istituzioni finanziarie spagnole potrebbero diventare i principali obiettivi di nuova ordinanza esecutiva firmata da Donald Trump, secondo un analisi del Consiglio di Commercio e Economia USA - Cuba.

L'ordinanza, emessa il 1° maggio 2026, estende le sanzioni contro il regime cubano ai sensi della Legge sui Poteri Economici in Emergenza Internazionale e blocca tutti i beni collegati al regime nel territorio statunitense, inclusi quelli di funzionari attuali e passati, dei loro collaboratori e dei familiari adulti.

L'analisi qualifica la misura come «la versione politica di una nuvola di tempesta che si estende per il lungo e il largo dell'arcipelago cubano, con piccole nuvole di tempesta distribuite verso altri paesi, in particolare quelli con legami con il governo cubano».

Secondo il documento, l'ordine «è progettato per infondere su scala globale la maggiore apprensione, confusione, paura e incertezza possibile» e, secondo i suoi autori, «ha raggiunto questo obiettivo».

El'analisi identifica la Spagna come il paese con il maggior rischio: «Il primo ministro Pedro Sánchez è direttamente nel mirino politico di Donald Trump».

Se il Dipartimento del Tesoro e il Dipartimento di Stato decidono di attuare le disposizioni, «Meliá Hotels International SA, con sede a Palma di Maiorca, insieme alle istituzioni finanziarie spagnole, sono gli obiettivi più probabili», avverte il rapporto.

Tuttavia, l'entità chiarisce che ciò non sarebbe necessariamente dovuto al fatto che tali entità contraddicano le disposizioni dell'ordine, «ma per la soddisfazione che Trump trarrebbe nel fare pressione sul primo ministro Sánchez».

La motivazione politica si rinforza nel contesto del G7 di giugno 2026, organizzato dalla Francia, dove la Spagna partecipa per tradizione nonostante non sia membro. L'analisi sottolinea che Trump «è ansioso di fronte alla prospettiva di una confrontazione con il primo ministro Sánchez» in quel forum.

La pressione sulle catene alberghiere spagnole a Cuba non è una novità. Da quando Trump ha attivato il Titolo III della Legge Helms-Burton il 2 maggio 2019, Meliá e Iberostar affrontano cause in tribunali federali degli Stati Uniti per operare in proprietà espropriated dopo la Rivoluzione Cubana, con circa 6,000 richieste valutate in quasi 8,000 milioni di euro.

Nel luglio del 2025, Trump aveva già imposto sanzioni dirette all'industria turistica cubana, includendo l'hotel Iberostar Selection La Habana nella lista ristretta del Dipartimento di Stato. Il 20 gennaio 2025, l'amministrazione ha anche aggiornato la lista delle entità ristrette di Cuba, colpendo il Meliá Marina Varadero e l'Iberostar Grand Packard.

Attivisti cubani, tra cui il Premio Sájarov Guillermo Fariñas, hanno protestato di fronte agli hotel Meliá negli Stati Uniti denunciando la complicità di queste catene con il regime. In aprile 2026, un avvocato spagnolo ha definito gli investimenti alberghieri a Cuba come un «frodo per sfruttamento di lavoratori cubani».

L'analisi avverte anche sulla debolezza storica dell'Unione Europea di fronte a queste misure. Nel 2019, Bruxelles ha promesso di assumere rappresentanza legale negli Stati Uniti per difendere le aziende europee sotto il Titolo III, minaccia che non si è mai concretizzata.

«Questo non è mai accaduto», ricorda il documento, il che porta a concludere che Washington «non ha nulla da temere in termini di ritorsioni».

Il business delle strutture alberghiere spagnole intrappolate nel collasso cubano si deteriora parallelamente a una grave crisi energetica: l'isola subisce blackout di fino a 25 ore al giorno in oltre il 55% del territorio e una contrazione economica prevista del 7,2% nel 2026, secondo l'Unità di Intelligence di The Economist.

La nuova ordinanza esecutiva si aggiunge a più di 240 sanzioni accumulate dall'amministrazione Trump contro Cuba dal gennaio 2026, nel quadro di una strategia di massima pressione che ha anche intercettato almeno sette petroliere con petrolio, riducendo le importazioni petrolifere del regime tra l'80% e il 90%.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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