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Il comico cubano Ulises Toirac si è unito questa settimana al dibattito sul pluralismo politico a Cuba con una battuta che, come spesso accade, ha rivelato più verità di molte analisi politiche: ha annunciato su Facebook la fondazione del «Partito Ortodonzista Bembócratico», con lo slogan «Abbasso i voli spia e il dente con slogan» e il grido di campagna «Divertiti e lascia divertire con la Sinfonica Nazionale».
Il manifesto, progettato con un'estetica di campagna politica professionale, include un logo a forma di dente e una piattaforma di proposte umoristiche: «Pollo y Pescao», «Pincha Güena» e «Relajo con Orden». Il nome del partito è un gioco di parole con «bemba» —bocca in gergo cubano—, «democratico» e «ortodonzia», suggerendo che in Cuba ciò che serve è «raddrizzare» il discorso politico.
Ma dietro la risata, Toirac ha messo in luce qualcosa di strutturale: «Alcuni lo fanno per denigrare, altri per lanciare realmente partiti. La verità è che il solco nell'ipotalamo è così profondo che qualcosa che è quotidiano in qualsiasi paese è diventato quasi sismico nel nostro».
La pubblicazione è una risposta ironica alla reazione suscitata dopo che l'attivista in esilio Amelia Calzadilla ha annunciato da Madrid la fondazione del Partito Liberale Ortodosso Cubano, definito come di centro-destra liberale. Tre giorni dopo, il programma ufficiale Con Filo ha risposto con una derisione sui social media che, lungi dall'invalidare l'iniziativa, ha amplificato il dibattito.
Toirac ha puntato contemporaneamente a entrambi gli obiettivi: ha criticato sia la reazione sproporzionata del regime di fronte a qualcosa di così quotidiano come la creazione di un partito, sia la serietà eccessiva con cui alcuni hanno preso la sua stessa battuta. E non è la prima volta che Toirac usa l'ironia per evidenziare le contraddizioni del sistema cubano.
Il dibattito nei commenti non tardò ad arrivare, con sostenitori che presero la pubblicazione sul serio e altri che si fecero solenni. Toirac rispose con decisione: «È... bello... constatare che l'educazione estranea al carattere cubano... Quella che impone serietà, intransigenza e 'non è il momento storico' ha colpito profondamente tanti e tanti».
E ha chiarito che non ha intenzione di diventare politico: «Posso assicurarvi dal profondo delle mie scarpe che non mi vedrete —non dirigendo— militare in un partito. Nemmeno quelli che guidano amici o persone che credo lo facciano bene. Nessuno».
Ha qualificato come «patetico» prendere sul serio una pubblicazione «così di scherno» e ha esortato i suoi seguaci ad «imparare a vivere nella libertà di espressione e nella democrazia» e a «comprare un rilevatore di umorismo (se la natura non glielo ha già dato)».
Il fondo della battuta è un'anomalia costituzionale: l'articolo 5 della Costituzione cubana del 2019 consacra il Partito Comunista come «la forza politica dirigente superiore della società e dello Stato», trasformando l'annuncio di un partito alternativo in un evento quasi sismico. Calzadilla, da parte sua, ha risposto alla burla di Con Filo con una frase che riassume bene il momento: «La reazione sarcastica di Con Filo mi riempie di orgoglio; riflette quanto dolore provi sapere che come popolo siamo pronti ad accogliere a braccia aperte progetti di paese che non provengano da colui che ci ha privato di tutto».
Toirac, che a febbraio del 2026 riprese la sua posizione politica con la frase «Né con gli indiani né con i cowboys... sono con i cubani», aveva già reagito all'annuncio del PLOC con un'altra ironia: «Ciò che fa ridere è che 'la rivoluzione l'abbia preparata così bene'», riferendosi al fatto che è stata la persecuzione del regime a formare Calzadilla come oppositrice.
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