Il comico Ulises Toirac ha reagito sui social media all'annuncio dell'attivista Amelia Calzadilla riguardo alla creazione del Partito Liberale Ortodosso Cubano, con un commento in cui ha affrontato sia le reazioni che suscitano le figure oppositrici sia il significato dell'emergere di nuovi progetti.
Calzadilla ha annunciato lunedì la fondazione del partito sui suoi social media, spiegando che è stato proprio l'atteggiamento oppressivo del regime a spingerla a compiere questo passo. «Ho imparato nel modo più duro che la propaganda castrista non perdona chi è onesto, sono state le loro costanti minacce, il discredito, la diffamazione e l'assedio che mi hanno spinta a diventare allora un'attivista e un'opponente», ha scritto l'attivista, residente a Madrid da novembre 2023.
Toirac, una delle voci più seguite all'interno di Cuba, ha riconosciuto nel suo post che l'iniziativa di Calzadilla risponde a una reale necessità nel panorama oppositore: «la creazione di una piattaforma con un programma».
Allo stesso tempo, ha avvertito che «i futuri siano più nuvolosi di Londra con la nebbia al suo massimo», un modo per riconoscere le enormi difficoltà che affronta qualsiasi progetto politico di opposizione di fronte alla dittatura.
L'umorista ha anche parlato dell'ondata di critiche che di solito riceve qualsiasi figura di opposizione che guadagna visibilità, paragonandola alle «assemblee di stimoli elettrici» dei centri di lavoro cubani: «Si scatena un pandemonio e una rissa degna di un film», ha scritto, in una metafora ironica sul paventato atteggiamento di molestia collettiva organizzata.

Il finale del testo è stata una stoccata diretta al regime: «Ciò che fa ridere è che 'la rivoluzione l'abbia preparata così bene'», in un riferimento sarcastico al fatto che è stato proprio il fervore castrista a forgiare Calzadilla come oppositrice e, ora, come fondatrice di un partito.
La postura di Toirac risulta particolarmente significativa dato che la sua linea abituale è non schierarsi con alcun partito. «Né con gli indiani né con i cowboys… sono con i cubani», ha dichiarato nel febbraio di quest'anno. Il fatto che in questa occasione sia uscito a sostenere pubblicamente il progetto di Calzadilla, sebbene con riserve, non è un gesto da poco.
Il contesto immediato pesa anch'esso: pochi giorni prima, Toirac ha denunciato una sorveglianza fisica e attacchi coordinati da parte della Sicurezza dello Stato a causa delle sue pubblicazioni sui social media, ed è stato già citato in precedenza da quel organismo.
Il Partito Liberale Ortodosso Cubano si definisce come di Centro Destra Liberale, con lo slogan «Giustizia, Dignità e Prosperità», e si basa sull'ideario umanista martiano e sulle politiche di libero mercato. Calzadilla, che ha vissuto 32 anni a Cuba prima di lasciare il paese, è membro del Consiglio per la Transizione Democratica a Cuba e coordinatrice dei programmi dell'organizzazione Cittadinanza e Libertà.
Nelle settimane precedenti alla fondazione del partito, Calzadilla aveva intensificato il suo attivismo internazionale: ha visitato il Parlamento Europeo per richiedere sanzioni contro il regime e la sospensione dell'accordo tra l'Unione Europea e Cuba, ha incontrato María Corina Machado insieme ad altri attivisti cubani, e ha proposto un’«operazione chirurgica» per Cuba simile alla cattura di Nicolás Maduro in Venezuela.
Calzadilla ha concluso il suo annuncio con una promessa che riassume il suo progetto: «Tornerò a Cuba per investire tutto ciò che ho e ciò che sono nel giorno in cui sarò Libero».
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