Registrano a Ciego de Ávila un "reality show" su come si prende un guagua a Cuba



Guagua a CubaFoto © Facebook Rey Dry Belen Chamorro

Il creatore di contenuti cubano conosciuto su Facebook come Rey Dry Belén Chamorro ha trasformato l'odissea di prendere un autobus a Ciego de Ávila in una serie di tre capitoli che è già diventata virale sui social media, con più di 130.000 visualizzazioni nel terzo episodio.

La serie, intitolata "Lo que pasó en la guagua", è strutturata come un autentico programma di realità suddiviso in tre atti: la Parte I si chiama "La cola", la Parte II "La taquilla" e la Parte III "El reality", che documenta ciò che accade dentro e intorno al veicolo.

Il terzo episodio mostra l'autobus numero 305 —di colori bianco, nero e rosso— fermo in quella che sembra essere la terminal degli autobus di Violeta, un paese di Ciego de Ávila, con un terreno di terra e vegetazione tropicale sullo sfondo.

Il tono è umoristico, ma la critica è incisiva: ogni capitolo ritrae con precisione una fase di un'esperienza che milioni di cubani conoscono a memoria. Questa situazione non è nuova a Cuba, anche se è accentuata nel mezzo dell'attuale crisi del carburante nel paese.

I commenti al video riflettono il riconoscimento immediato di questa realtà. "Spalle contro spalle e petto contro petto, che si può fare, facciamo un passetto in più, signore, perché chi è sopra si dimentica di chi è sotto", ha scritto un follower evocando l'accatastamento abituale all'interno delle guaguas cubane.

Altro commentatore è andato oltre l'umorismo: "Non è solo sopravvivere alla fila, è sopravvivere a tutto a Cuba. Terribile!".

Le "llamadoras" della terminal —impiegate che annunciano le partenze— sono anch'esse protagoniste della serie. "Queste chiamatrici sono classiche, direi che sono una sorta di base della terminal perché guarda che sono lì da anni e con lo stesso modus operandi", ha sottolineato una sostenitrice.

Un'altra utente si è riconosciuta nelle immagini registrate e ha commentato tra risate: "Là si vede i miei capelli, che dilemma quel giorno".

Il video ha colpito in modo particolare la diáspora cubana. Una follower residente a Las Vegas, originaria di Jatibonico, ha scritto: "Immagina, vedere i tuoi video mi fa rivivere i viaggi da Jatibonico a Violeta e viceversa, mi è piaciuto vedere la terminal, che nostalgia".

Un'altra internauta ha riassunto il carattere atemporale delle immagini: "Dio mio, è leggendario. È la stessa immagine che vedevo da bambina quando andavo in vacanza".

La scena catturata nel video non è nuova né eccezionale: è la norma a Ciego de Ávila. Nel marzo del 2026, solo due delle 135 tratte di autobus della provincia erano operative in modo minimo e irregolare, e le sette tratte ferroviarie erano completamente ferme.

Il piano di trasporti provinciale per 2026 prevede appena 11 milioni di viaggi, rispetto ai 18 milioni programmati per il 2025, che sono stati realizzati solo per il 75%.

A livello nazionale, il trasporto con autobus pubblici è diminuito del 14,2%, e gli autobus interprovinciali operano con una sola corsa giornaliera. A L'Avana, tutte le linee urbane sono state sospese a febbraio 2026.

La crisi del combustibile a Cuba si è aggravata dopo la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio 2026, che ha interrotto i migliaia di barili giornalieri di petrolio venezuelano che l'isola riceveva.

Come alternativa, le autorità di Ciego de Ávila hanno implementato quattro tricicli elettrici e un microbus da 14 posti per trasporti medici, una risposta che contrasta con la portata del collasso documentato capitolo dopo capitolo dal "reality show" di Rey Dry Belén Chamorro.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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